Neonato ucciso a Nuxis, confermati anche in appello i 20 anni per il nonno-padre
CAGLIARI, 31 GENNAIO 2014 – È stato condannato a vent’anni di carcere il settantaduenne di Nuxis (Carbonia - Iglesias) accusato di aver ucciso nel 1996 il neonato frutto di un rapporto incestuoso con la figlia: questo è il verdetto emesso dalla Corte d’Assise d’appello di Cagliari dopo un’ora di camera di consiglio; i giudici hanno deciso di accogliere integralmente le richieste del sostituto procuratore generale Moi.
L’uomo avrebbe abusato per anni della figlia e, quando la donna, nel frattempo rimasta incinta, partorì nel bagno di un ospedale, lui avrebbe soffocato il bambino con la carta igienica. Il corpicino senza vita del neonato fu rinvenuto nel febbraio di diciotto anni fa sotto un cavalcavia in territorio sulcitano. Soltanto quindici anni dopo il drammatico ritrovamento, un parente rivelò agli inquirenti la drammatica storia di violenza; la madre e il padre-nonno cercarono di giustificarsi affermando che il piccolo era nato morto, ipotesi però smentita dalla perizia del medico legale, che aveva attestato il decesso per soffocamento. Anche la madre-sorella del piccolo è sotto processo con l’accusa di concorso in omicidio volontario.[MORE]
(Foto da: lanuovasardegna.gelocal.it)
Vanna Chessa
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