Olimpiadi invernali, scontro acceso fra Appendino e giunta M5S

39
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
TORINO, 26 GIUGNO – Lo scontro fra il sindaco Chiara Appendino e la sua giunta ha portato quas...

TORINO, 26 GIUGNO – Lo scontro fra il sindaco Chiara Appendino e la sua giunta ha portato quasi alla rottura. Più volte il sindaco ha minacciato le dimissioni nel caso in cui i suoi compagni di partito non dovessero appoggiare la candidatura della città di Torino per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Da Piazza del Castello, durante la riunione di ieri che si è prolungata fino a notte, si sentivano le urla provenienti dalla sala delle congregazioni, sede del consiglio comunale: “se continuate così vi mando tutti a casa”, la minaccia è arrivata fino alla piazza antistante.

Il conflitto interno si prolunga ormai da mesi e ha come oggetto la candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali del 2026. Questo pomeriggio, il sindaco Appendino dovrà presentare il dossier relativo alla candidatura a Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel dossier è presente anche il progetto architettonico elaborato da Alberto Sasso, architetto torinese particolarmente caro al Movimento 5 Stelle e già consulente a Roma per la riduzione delle volumetrie del noto stadio della Roma. A destare ulteriore acrimonia nei consiglieri pentastellati è la mancata presentazione del dossier, che invece è stato presentato alla stampa. “"Auspichiamo un dibattito con i dossier in mano. Al momento non li abbiamo visti. Ma abbiamo forti dubbi sul riuso delle strutture esistenti: ho visto gli impianti e mi sembrano in condizioni piuttosto disastrose", così ha detto Francesca Frediani, consigliera comunale del M5S.

Il sindaco Appendino, tuttavia, ha l’appoggio del Ministro delle Infrastrutture Toninelli e del Ministro per i rapporti con il Parlamento Fraccaro, entrambi appartenenti al Movimento, oltre che il sostegno del capogruppo PD Stefano Lo Russo e del segretario metropolitano dem Mimmo Carretta.

D’altra parte, la candidatura di Torino si scontra con quella parallela di Milano, sebbene il sindaco Sala abbia assicurato di non muovere polemiche nel caso in cui dovesse essere scelta il capoluogo piemontese per i giochi olimpici. Alcuni esponenti della Lega suggeriscono persino una candidatura congiunta fra le due città. La scelta, comunque, spetta al Coni. Questo dovrà presentare la propria soluzione al Comitato Olimpico Internazionale entro il 10 luglio. Entro allora si testerà la resistenza della giunta comunale penta stellata a Torino.

[Foto: Il Fatto Quotidiano]

Velia Alvich

InfoOggi.it Il diritto di sapere