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Patriarca ortodosso Kirill: "Matrimoni gay? Paragonabili alle leggi naziste"

Toscana

MOSCA, 21 NOVEMBRE - "Quello che sta accadendo dei paesi occidentali è che, per la prima volta nella storia umana, la legislazione va contro la natura morale degli esseri umani". Ad affermarlo il patriarca della chiesta ortodossa, Kirill, a proposito del matrimonio gay. [MORE]

"Non è la stessa cosa, certo, ma in qualche modo possiamo paragonarlo all'apartheid in Sudafrica o alle leggi naziste: erano frutto di un'ideologia e non parte della natura morale. La Chiesa non potrà mai approvarlo". In una intervista rilasciata Russia Today il patriarca non usa mezze misure e si augura che "questa tendenza pericolosa si esaurisca e che l'ordine naturale delle cose prevalga". "Non voglio nemmeno pensare a cosa ci potrebbe accadere altrimenti", conclude.

"Noi diciamo - ha aggiunto Kirill nella sua lunga intervista - che la Chiesa non può mai ridefinire il bene e il male, il peccato e la giustizia, ma noi non condanniamo le persone che hanno diverse preferenze sessuali. Grava sulla loro coscienza e sono affari loro: ma ciò non deve essere discriminato o punito, come era pratica comune in alcuni stati. Tuttavia, in nessun caso questo dovrebbe essere accettato come norma sociale non diversa dalla norma sociale che deriva dalla nostra natura morale, cioè il matrimonio tra un uomo e una moglie per creare una famiglia e avere dei figli. Ecco perché crediamo che questa nuova tendenza costituisca una grave minaccia per l'esistenza della razza umana".

Tra gli argomenti toccati durante l’intervista anche le ultime elezioni americane: "L’intenzione di Donald Trump di aprire un dialogo con la Russia, specialmente per quanto riguarda la lotta al terrorismo ci dà speranza”, ha affermato. “Trump ha chiaramente sottolineato la necessità di affrontare il radicalismo islamico e il terrorismo - ha aggiunto - speriamo che questo faccia fare un passo avanti anche alle relazioni Russia-Usa”.

 

Giuseppe Sanzi

(fonte immagine rt.com)