Vladivostok, 18 DICEMBRE 2011- Una piattaforma petrolifera (nome: Kolskaia) che si trova a meno di 1 km dalla costa russa (precisamente ad Okhotsk, COSTA Pacifica) non ha potuto continuare il suo lavoro di esplorazione marittima per un capovolgimento della struttura a seguito di un impatto con una massa di ghiaccio.
Per i 67 operai che lì ci lavoravano, secondo le notizie riportate tramite BBC, questi sono i risultati dell’incidente dell’Estremo est asiatico: 2 morti certi, congelati nelle acque gelide della placca, e sfortunati per non aver fatto in tempo a ricevere soccorsi. [MORE]Degli altri, 14 son stati recuperati ma in gravissime condizioni, visto che son precipitati in mare dopo che la piattaforma si era fratturata. la piattaforma che, cominciando ad inondarsi completamente, aveva perso la sua capacità di mezzo flottante.
Gli altri 51, dispersi, con molta probabilità, sarebbero morti, inghiottiti dalle acque, assiderati. In quella zona, la temperatura raggiunge un picco in negativo di -17 gradi.
Il coma è inevitabile per un corpo che si ritrovi tra quelle acque e in condizioni atmosferiche proibitive con i venti alti e freddi. Dopo le cause, tragiche, della movimentazione del petrolio tramite petroliere, anche le piattaforme evidenziano falle e pericoli per chi vi ci lavora. In ultimo, portiamo all’attenzione il fatto che per Kolskaia, era in corso il trasferimento con un rimorchiatore dalla penisola di Kamchatka a Sakhalin.
Anna Ingravallo
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