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Piazza Affari, Resoconto della giornata (20/02/2013)

Lombardia

MILANO, 20 FEBBRAIO 2013 – L’incertezza riguardo all’esito della tornata elettorale si fa sentire anche a Piazza Affari, che ha concluso la giornata con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,82% a 16.527 e l'All Share lo 0,81% a 17.499. Timori evidenziati anche da Moritz Kraemer di Standard & Poor's, che ha affermato, “Riteniamo che esista il rischio che dopo le elezioni del 25 febbraio possa esserci una perdita di slancio sulle importanti riforme strutturali per migliorare le prospettive di crescita italiane”. Invariata la chiusura dello spread tra il Btp e il Bund tedesco, che termina a 277 punti base, con il tasso sul decennale italiano al 4,43%.

In Europa - a parte Londra che chiuso in rialzo con l’indice Ftse-100 a +0,26%, a 6.395,37 punti – le altre Piazze hanno chiuso in flessione: Francoforte -0,30%, l’indice Dax scende a 7.728,90 punti, a Parigi l'indice Cac 40 perde lo 0,69% a 3.709,88 punti, mentre a Madrid l'indice Ibex 35 ha chiuso a 0,76% a 8.163 punti. [MORE]

A Piazza Affari, sul listino principale in flessione i bancari, tra i peggiori si registra Bpm (-3,6%). Male ancheTelecom (-2,5%). Invece, chiudo con il segno positivo A2a (+3,9%), Parmalat, che guadagna il 4,3%, Autogrill (+2,5%), Luxottica (+1,5%). Sul resto del listino, consistente calo per Telecom Italia media (+6,1%). Male anche Rcs (-2,3%) e la galassia UnipolSai (Unipol -2,6%, Fonsai -3%).

Rosy Merola