Pineta di Terzigno invasa dai rifiuti. Area protetta.... da Striscia la Notizia

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NAPOLI, 8 MAGGIO 2013 - Una lunga passerella, marcia e dissestata, attraversa una distesa di erba e ...

NAPOLI, 8 MAGGIO 2013 - Una lunga passerella, marcia e dissestata, attraversa una distesa di erba e alberi disseminata di enormi sacchi bianchi pieni di rifiuti. Sembra incredibile, ma questo scenario triste si riscontra proprio all’interno di un’area protetta.

A scoprirlo è stato l’inviato campano Luca Abete che ha fatto una passeggiata nella pineta di Terzigno (Na), uno degli 11 percorsi naturalistici del Parco Nazionale del Vesuvio.

Un luogo ricco di fauna e flora pregiata che, da anni, è abbandonato ad un triste destino. Qui, dove tante famiglie venivano a passare una giornata a contatto con la natura, si sono accumulati immondizia e rifiuti di ogni genere trasformando l’intera pineta in una discarica.

Un anno fa si è deciso di iniziare la bonifica dell’area, separando e caratterizzando i rifiuti per poi raccoglierli nei sacchi bianchi chiamati “big bag”. L’opera di bonifica doveva concludersi con lo smaltimento, da parte del Comune, di tali borse. Quest’ultimo passaggio, però, non è mai stato effettuato, così oggi i rifiuti hanno invaso nuovamente il parco. I contenitori bianchi sono abbandonati al degrado e molti di essi sono addirittura aperti, riversando plastica, legno, metallo, vetro e tessuto sul prato.

Anche la rabbia degli abitanti si fa sentire. Chi viene a correre in questo polmone verde, purtroppo, è costretto a fare lo slalom tra i sacchi bianchi della bonifica interrotta a metà, e sacchi neri sversati illegalmente da incivili.
Ma una speranza sembra esserci ancora, almeno ascoltando il sindaco di Terzigno che, davanti alle telecamere di Striscia la Notizia, ha preso un impegno: dopo il 20 maggio, l’intera area sarà ripulita e restituita alla cittadinanza. Il sempreverde Abete ha raccolto la promessa e ha consegnato l’immancabile pigna: “Sacchi di rifiuti sotto gli alberi come funghi/Per raccoglierli serviranno ancora tempi lunghi?”.[MORE

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