TOKYO, 25 AGOSTO 2011- La carne bovina prodotta nelle prefetture di Iwate, Tochigi e Fukushima è di nuovo sicura. Lo rende noto il governo giapponese, che oggi ha revocato il bando, imposto nelle scorse settimane, a causa degli alti livelli di cesio radioattivo riscontrati nella carne. [MORE]
L’eliminazione del divieto, che impediva il trasferimento dei bovini verso gli impianti di macellazione, era stata già anticipata dai media giapponesi, ed è stata resa ufficiale dal capo di gabinetto soltanto oggi.
L’innalzamento dei livelli del cesio è stato dovuto al terremoto e alla conseguente crisi nucleare che si è sviluppata in Giappone, con epicentro a Fukushima, dal mese di marzo scorso. Il bando è stato però eliminato, grazie all’adozione di misure preventive che proteggono soprattutto il foraggio del bestiame allevato. Infatti, il principale veicolo di contaminazione era stato il foraggio che i bovini mangiavano. A queste misure si sono aggiunti controlli a tappeto sulla carne.
Se su questo fronte la situazione sembra rientrata al di sotto dei livelli di allarme, non si fermano le difficoltà del governo nipponico. Ieri, è arrivato l’annuncio di Moody’s, che ha declassato i titoli di debito sovrani da Aa2 a Aa3, a causa dell’ampio deficit di budget del governo giapponese a partire dalla recessione del 2008. Il provvedimento ha fatto seguito, tra l'altro, a numerosi ribassi nelle borse asiatiche.
Claudia Candelmo
*Nella foto: carne bovina, immagine di repertorio, fonte: www.agi.it
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