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Russiagate, i post di Mosca su Facebook hanno raggiunto 126 milioni di utenti in campagna elettorale

Liguria

WASHINGTON, 31 OTTOBRE - I contenuti sponsorizzati dalla Russia durante le elezioni presidenziali Usa avrebbero raggiunto circa 126 milioni di americani, pari alla metà dell’elettorato statunitense. A rivelarlo è un documento messo a punto da Colin Stretch, rappresentante legale del famoso Social Network. Il testo è stato già trasmesso alla Commissone Affari giudiziari del Senato che sta indagando sul Russiagate e costituisce la base dell’audizione dello stesso Stretch, programmata per oggi. [MORE]

Una cifra, dunque, molto più grande di quella originariamente stimata dal social network dopo l'esplosione del caso delle fake news pilotate da Mosca. Sarebbero quasi 80 mila i post pubblicati da entità russe, da gennaio 2015 ad agosto del 2017. Il problema, come evidenziato dallo stesso Stretch, è che i post pur rappresentando solo una piccola frazione del totale (il rapporto è di 1 ogni 23.000), sono stati immessi in rete da falsi account, violando i termini del servizio fissati da Facebook e avvelenando la discussione sui temi chiave della competizione elettorale.

Oltre a quella di Facebook, in questi giorni sono previste anche le audizioni di Google e Twitter. il consigliere generale di Google Kent Walker e il direttore della sicurezza delle informazioni Richard Salgado hanno rivelato con un post che gli inserzionisti collegati al Cremlino avrebbero speso 4.700 dollari di pubblicità elettorale direttamente negli Stati Uniti, mentre altri 53 mila dollari in spot politici americani sarebbero stati pagati nel territorio russo. Twitter, invece, ha rivelato di aver trovato 2.752 account legati a soggetti russi, una cifra ben superiore ai 201 stimati lo scorso settembre.

 

Giuseppe Sanzi

(fonte immagine twitter.com)