Sanita': nomina all'Asp di Vibo Valentia, sei indagati

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VIBO VALENTIA 24 NOVEMBRE - Concorso in abuso d'ufficio per procurare un ingiusto vantaggio pat...

VIBO VALENTIA 24 NOVEMBRE - Concorso in abuso d'ufficio per procurare un ingiusto vantaggio patrimoniale. Questo il reato per il quale il pm della Procura di Vibo Valentia, Benedetta Callea, ha chiuso le indagini preliminari nei confronti dei vertici dell'Asp di Vibo e di altri tre componenti di una commissione esaminatrice. 

   Gli indagati sono il direttore generale dell'Asp Angela Caligiuri, 63 anni, di Savelli (Crotone); il direttore sanitario dell'Asp vibonese, Michelangelo Miceli, 64 anni, di Vibo Valentia; il direttore amministrativo dell'Asp, Elga Rizzo, 47 anni, di Catanzaro; Salvatore Barillaro,57 anni, originario di Marina di Gioiosa Ionica ma residente a Gallico; Sergio D'Ippolito,66 anni, di Crotone; Davide Matalone, 43 anni, di Mileto, gli ultimi tre componenti della commissione esaminatrice. Sono tutti accusati di aver illegittimamente conferito l'incarico di direttore del Distretto sanitario unico provinciale al medico Vincenzo Damiani, 57 anni, di Serra San Bruno, soggetto ritenuto dalla Procura incandidabile in quanto sottoposto ad un procedimento penale, nonche' medico convenzionato con meno di dieci anni di servizio. Nell'apposita graduatoria, fra l'altro, Damiani era stato ammesso con "riserva". La sua nomina era stata anche annullata dal giudice del Lavoro del Tribunale di Vibo.

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