BOLOGNA, 12 OTTOBRE - Iniziativa del tutto particolare quella organizzata a Bologna da parte di un gruppo di persone che si sono dedicate alla pulizia di via Centotrecento. Scopo di questa "mattinata di pulizia" quello di rendere più pulita e gradevole la strada che collega via Irnerio a via delle Belle Arti. Proprio questo è andato in scena sabato scorso presso via Centotrecento, dove i residenti del comitato di strada si sono armati di secchio e paletta per ripulire la strada. [MORE]
IL COMITATO - Via le gomme da masticare prima di passare l'idropulitrice e poi via di mocio, acqua e sapone. La referente del comitato Maria Scuti, racconta come è nata quest' idea: " Alla base della nostra idea c'era un doppio scopo: ripulire la via e creare nel contempo una rete di buon vicinato. Avevamo alle spalle il background culturale dell'associazione Centrotrecento, che ha sperimentato per un anno la piazzetta pedonale, un luogo di socialità open con panche e tavoli allestiti in due posteggi all'altezza del civico 21".
A queste parole, fa subito rimando Annalisa Cocuzza che afferma: "Da questa impostazione vogliamo portare un esempio di educazione civica, creare così un network di cittadinanza attiva".
Maria Scuti, sempre riferendosi a questa speciale iniziativa continua dicendo: "Lo spirito dell'iniziativa è quello di lavorare a favore, non contro qualcosa. Ci definiamo un comitato conviviale, non un comitato antidegrado nudo e crudo".
I RESIDENTI - A testimoniare e raccontare di questa iniziativa sono anche i residenti, come Giovanni Burti, un colonnello in pensione che dice: "Proviamo a sensibilizzare le istituzioni e gli abitanti. I problemi pur nello spirito sociale dell'iniziativa, sono comunque presenti”. A parlare non è solo il colonnello, ma anche Giuseppe Larocca, concorde sulla lista dei parcheggi da dedicare solo ai residenti, visto che dopo un certo orario risulta quasi impossibile trovar parcheggio. Ma i problemi son ben altri, come quello dello spaccio di droga di cui parla Alessandro Corno : " Gli spacciatori si appostano dalle 17.30 da via del Guasto fino a via Irnerio".
Ci sono tanti problemi e c'è chi, come la ottantunenne Ada Bettelli ricorda con malinconia quando poteva passeggiare tranquillamente tra le vie, guardano le vetrine, senza aver paura di essere truffata o derubata. Ma il problema sembra essere non solo quello degli extracomunitari, anche perché c'è chi vive da anni in quella strada e non ha mai causato alcun problema.
E' il caso del palestinese Jamil Shihadeh, titolare della caffetteria Al Salam, che è arrivato a Bologna dal 1974. E' proprio Jamil a raccontare: " Fuori dal mio locale ho messo degli ulivi, in segno di pace ed accoglienza. In via Centotrecento gli extracomunitari sono tranquilli. Fanno più casino gli studenti, ce ne sono tantissimi".
Sono proprio i giovanissimi a creare confusione e qualche problema.
Sempre Burti si lamenta del "viavai notturno dei giovani dal civico 28 al 33" e racconta di " campanelli notturni di giovani che, dopo essere stati al bar dell'incrocio si ubriacano e vomitano per strada". Alla voce di Burti si aggiunge poi quella di Marco Cacciatore della grafica Baobab che si lamenta dei graffiti, che da anni sporcano muri, serrande ed ora anche i portoni delle case. I residenti si sentono completamente abbandonati da tutto e tutti e nella solitudine più totale si alza la voce di Giorgio Lo Nocchiero, che richiede: " Tre le cose che vorremmo: una videocamera all'incrocio con via Irnerio; maggior attenzione alla pulizia del portico e un futuro all'insegna della sostenibilità, con aeree di sosta pedonale".
Speriamo che questa iniziativa, da molti soprannominata "Sgura - Day" sia utile per smuovere un pò le coscienze di chi può e deve fare qualcosa. Emanuele Ambrosio
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