Siria, Isis ordina evacuazione di Raqqa per allarme diga

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RAQQA (SIRIA), 26 MARZO - In comunicato pubblicato online attraverso l’agenzia Amaq, il s...

RAQQA (SIRIA), 26 MARZO - In comunicato pubblicato online attraverso l’agenzia Amaq, il sedicente Stato Islamico ha lanciato l’allarme a Raqqa per il crollo della diga di Tabqa. I vertici di Isis hanno accusato la coalizione internazionale imputando di essere causa del crollo a seguito dei bombardamenti legati agli attuali scontri.

L’allarme è stato lanciato oltretutto dagli attivisti “Raqqa viene massacrata in silenzio”. Lo stesso gruppo fa sapere come Isis stia avvertendo la popolazione circostante, ai fini dell’evacuazione della città. La diga sarebbe ormai fuori servizio ed in evidente stato di pericolosità anche a detta dell’Osservatorio dei Diritti umani, con l’innalzamento del livello dell’acqua che ormai non accenna a placarsi.

La diga in questione, considerata notoriamente per le sue vesti strategiche, porta avanti ormai la sua storia dal 1970, quando fu costruita. E’ in mano allo Stato Islamico dal 2013, nonostante le difficoltà di Isis nella propria battaglia ingaggiata contro la coalizione internazionale. La costruzione della diga venne sostenuta anche dall’appoggio della Russia e trattiene il Lago Assad, ovvero il più grande bacino del Paese.

Il rischio è enorme, poiché la dissoluzione della diga potrebbe lasciare una parte della Siria senza rifornimenti elettrici. Una fonte tecnica alla France Presse avrebbe riferito che «i bombardamenti nel settore hanno messo fuori servizio la centrale elettrica che fornisce elettricità alla diga».

Al momento, non sarebbe possibile nemmeno un eventuale riparazione per mancanza di personale. La situazione difficile è testimoniata inoltre dall’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari Onu. Il livello dell’Eufrate sarebbe infatti salito di 10 metri anche a causa delle forti piogge che hanno caratterizzato il territorio in particolar modo nel corso degli ultimi mesi.

foto da: tpi.it

Cosimo Cataleta

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