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Sopra la panca, Capra suona: report e fotogallery

Lazio

VITERBO, 13 MAGGIO 2015 – Dopo la pubblicazione dell'album d'esordio è partito il tour promozionale per Capra ed il suo Sopra la panca. Il 7 Maggio ha fatto tappa a Roma, noi di GrooveOn eravamo presenti e vi racconteremo com'è andata.

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L'apertura della serata è stata affidata ad un altro trio, gli Indie Boys Are For Hot Girls che per l'occasione hanno presentato anche loro un nuovo lavoro discografico, un EP dal titolo Atrioventricular, di cui all'ingresso venivano distribuiti i coupon per il digital download. I tre romani salgo sul palco, immersi tra fumo e luci intense, fieri di giocare in casa e della loro presenza scenica, a tratti eccessivamente manifestata.
I primi pezzi suonati sono cadenzati e pesanti – un'ideale via di mezzo tra un certo stoner e dello shoegaze – poi man mano si scoprono altre sfumature della band: una vena psichedelica che prende piede in alcuni brani oppure un'attitudine più aggressiva o più placata a seconda del pezzo. Sul finire dell'esibizione accolgono sul palco una manciata di amici che copriranno il ruolo di coristi per gli ultimi brani.
Dopo un'abbondante mezzoretta di set possiamo dire che promuoveremo con riserva la band romana: sul palco ci sanno fare (anche se capita di sconfinare in momenti morti molto lunghi), i pezzi sono efficaci, ben strutturati e ben suonati ma ci duole far notare che spesso dei passaggi suonano come già sentiti o comunque non proprio originali.

A questo punto della serata, durante il beneamato e famigerato "cambio-palco" ed il set-up degli strumenti, uno dei tecnici ha deliziato i presenti con un improvvisazione in stile neocantautorale tanto di moda oggi. Acclamato dalla sala ha eseguito due pezzi, solo chitarra e voce, dai testi criptici e molto ironici per poi abbandonare lo stage tra gli applausi.

Il secondo trio a salire sul palco è composto da Roger (già batterista ne Il Buio), Suri (già tastierista ne I Cani e fonico per i Gazebo Penguins) e Capra (già chitarrista nei Gazebo Penguins) con al mixer il supporto di Sollo in veste fonico (già bassista dei Gazebo Penguins). L'assenza del basso è compensata a dovere dai synth di Suri ed al groove di Roger, mentre Capra si affida alla loop station per determinate parti di chitarra.
Il sound di questa atipica formazione, insomma, non è per nulla vacante, anzi è di grande impatto e viene accolto con stupore dal pubblico presente. I dieci pezzi di Sopra la panca vengono eseguiti tutti, anche se in ordine diverso, risultando approssimativamente uguali alle registrazioni, i testi di Capra sono più personali e catturano di più gli ascoltatori per la loro profondità, soprattutto quando vengono introdotti e spiegati dal "cantautore". In sostanta si assiste ad una performance continua e corposa di circa mezzora.

 

 

Federico Laratta
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