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"Soundings", De Gregori & Lucia Romualdi: il ritmo del mare tra numeri e poesia

Campania

NAPOLI, 29 MAGGIO 2014 – «Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata/ E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata…», canta Francesco De Gregori in Cardiologia, uno dei suoi testi più noti - tratto dall’album “Calypsos” del 2006 - che ha dovuto reinventare per tre volte, in sintonia con l’installazione di cui è protagonista, “Soundings”, presso la galleria privata Studio Trisorio di Napoli, in via Riviera di Chiaia, 215 – alle 19 odierne è previsto il vernissage.

Un De Gregori inedito, al suo debutto sulla scena dell’arte contemporanea, con accanto Lucia Romualdi, artista che ha legato il suo nome a installazioni innovative e di grande suggestione, concepite come «partiture di luce (cifre diagrammi numerici, tabulati di marea e di stelle) che si accendono e si spengono ritmicamente», con al centro il mare – da quel “Diario d’acqua” degli esordi. Il suo «lirismo matematico» dialoga con la musica, che è parte integrante dei suoi lavori. [MORE]

In “Soundings”, «un’installazione - sul concetto di lontananza - inedita per voce e cinematica» nata dalla collaborazione tra i due artisti, convivono cerchi a mano libera di Galileo, fotogrammi di un vecchio documentario americano e cartografie di posti lontani. Le armonie musicali si fondono «con le maree del mondo», e come ha commentato lo stesso De Gregari, sembra di trovarsi al cospetto di «un battello, e viene voglia di partire», verso l’ignoto. «Questo è un lavoro da Moma», sottolinea ancora l’artista.

La mostra è visitabile fino al 30 luglio 2014.

Domenico Carelli

(Foto: studiotrisorio.com)