Sri Lanka: secondo una nuova valutazione provvisoria 290 morti e oltre 500 feriti

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COLOMBO, 22 APRILE – La giornata di Pasqua è stata contrassegnata da otto esplosioni in tre hotel...

COLOMBO, 22 APRILE – La giornata di Pasqua è stata contrassegnata da otto esplosioni in tre hotel di lusso e in una chiesa a Colombo e in altre due chiese situate vicino alla capitale. Sul più tardi nel corso della giornata, è stato colpito anche un hotel a Dehiwala (a sud di Colombo), prima che un kamikaze si facesse esplodere a Orugodawatta, uccidendo tre poliziotti.

Otto esplosioni in successione che hanno sollevato un tumulto globale in tutto il mondo, una tale ‘escalation’ di violenza  non si registrava sin dalla fine della guerra civile di dieci anni fa.

Secondo fonti sia della polizia che ospedaliere, un bilancio provvisorio riferisce di circa 290 morti e 500 feriti. Almeno 37 stranieri hanno perso la vita in questi attacchi che fino ad adesso  non sono stati rivendicati. Tra le vittime straniere ci sono cittadini americani, britannici, olandesi e indiani, un cinese, un giapponese e un portoghese. Tra le vittime, nessuna è italiana, la Farnesina ha comunicato in un tweet che l'unità di crisi è al lavoro, insieme all'Ambasciata d'Italia "per effettuare verifiche". E’ stato  indicato inoltre un numero di telefono a cui rivolgersi per eventuali segnalazioni: 0039 06 36225.

24 persone sono state arrestate in connessione con gli attacchi, lo ha riferito il portavoce della polizia, Ruwan Gunasekara. Il primo ministro dello Sri Lanka ha parlato per la prima volta di otto persone, poi la polizia ha menzionato tredici uomini, tutti appartenenti allo stesso gruppo radicale. Per ora, gli attacchi non sono ancora stati rivendicati.

Questa mattina la polizia ha inoltre reso noto che una "bomba fatta in casa" è stata trovata domenica su una strada che porta al principale terminal dell'aeroporto di Colombo e che è stata disinnescata con successo dall'esercito dello Sri Lanka. L'aeroporto rimane comunque aperto sotto alta sorveglianza.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio al Presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena  afferma: “Ho appreso con sdegno e profonda tristezza la notizia dell'efferato attentato che nelle ultime ore ha insanguinato lo Sri Lanka, causando numerosissime vittime anche tra fedeli inermi riuniti per celebrare la Pasqua. In queste drammatiche ore, interprete dei sentimenti degli italiani, desidero far giungere a Lei e all'amico popolo dello Sri Lanka le più sincere espressioni di cordoglio e di condanna di questo vile gesto di insensata violenza”.

“Nella domenica di Pasqua la notizia degli attentati in Sri Lanka contro Chiese, fedeli e turisti mi coglie addolorato e sinceramente preoccupato da questa nuova deriva d’odio. Dal Governo italiano un pensiero alle famiglie di queste vittime innocenti e ai feriti”  Così scrive su twitter il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Anche Papa Francesco dopo il messaggio pasquale e la benedizione “Urbi et Orbi” ha detto  “Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”.

Sono circa 1,2 milioni i cattolici che vivono nello Sri Lanka, con una popolazione totale di 21 milioni. Il paese conta circa il 70% di buddisti, il 12% di indù, il 10% di musulmani e il 7% di cristiani.

Luigi Palumbo

Fonte immagine BBC

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