Strage di Parigi rivendicata da Al-Qaeda

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ROMA, 14 GENNAIO 2015 – Mentre nelle edicole è uscito il nuovo numero di Charlie Hebdo,...

ROMA, 14 GENNAIO 2015 – Mentre nelle edicole è uscito il nuovo numero di Charlie Hebdo, con una tiratura di tre milioni di copie, una copertina firmata Luz e un tutto esaurito annunciato (saranno stampate altri 2milioni di copie), uno dei leader di Al-Qaida nella penisola arabica (Aqpa), Nasser Bel Ali al-Ansi, ha rivendicato ufficialmente l’attacco terroristico della scorsa settimana alla sede della redazione del settimanale satirico francese.

Attraverso un video messaggio della durata di 11 minuti, oggi diffuso in rete, il ramo yemenita dell’organizzazione terroristica minaccia «nuove tragedie»: «L'attacco è stato sferrato su ordine del leader Ayman Zawahri». La Francia «appartiene al partito di Satana», ha dichiarato ancora al-Ansi, che ha evidenziato l’obiettivo della strage di Parigi, ovvero, vendicare «il profeta». «Chi ha scelto l’obiettivo - ha aggiunto - chi ha finanziato l’operazione», è «la leadership di questa organizzazione».

E poi il monito alla «nazione occidentale»: «Fermate gli insulti al nostro profeta. Fermate lo spargimento del nostro sangue. Lasciate le nostre terre. Non saccheggiate più le nostre risorse. Altrimenti non aspettatevi da noi nient’altro che tragedie e terrore. Vi avevamo ammonito in precedenza delle conseguenze delle azioni dei vostri governi collusi con il pretesto della libertà di stampa e di pensiero».

Identificato un altro complice dei fratelli Kouachi

Intanto, secondo quanto rende noto Le Parisien, gli inquirenti avrebbero identificato il “quarto uomo”, complice dei fratelli Kouachi e di Amedy Coulibaly nei tragici fatti di Parigi, ma l’uomo potrebbe già avere trovato riparo in Siria.

Domenico Carelli

(Foto: lastampa.it)

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