• Scrivi una notizia
  • Sostienici
  • Privacy Policy
  • Feed Rss

Luca Abete ritorna al Tribunale di Napoli

Campania

NAPOLI, 10 GIUGNO 2013 - Che il Tribunale di Napoli non fosse un luogo dove la legge viene sempre rispettata Luca Abete lo aveva confermato in uno dei suoi ultimi servizi. Grazie ad alcune telecamere nascoste aveva documentato l’esistenza di strane presenza davanti ad alcuni sportelli del Palazzo di Giustizia partenopeo. Alcune persone, sotto gli occhi di tutti, allestendo banchetti di fortuna, maneggiavano cartelle, documenti e un bel po’ di soldi. Si trattava di impiegati abusivi che, senza fattura e senza autorizzazione, consegnavano atti all’ufficio notifiche evitando, agli avvocati, lunghe file e scomode attese.

A distanza di qualche giorno Luca Abete è tornato in Tribunale per controllare se la situazione fosse cambiata. Nell’atrio dove, di solito, sostavano questi notificatori illegali, non ce n’è più traccia. Uno di loro, che nel servizio precedente aveva apostrofato Abete in malo modo, risponde ad un cliente che è obbligato a rilasciare una ricevuta. Insomma sembra proprio che il servizio/denuncia dell’inviato campano abbia avuto qualche risultato positivo. [MORE]

Per averne conferma Luca Abete è andato ad intervistare il responsabile dell’UNEP (Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti di Napoli). Ai microfoni di Striscia ha raccontato che insieme al presidente della Corte, subito dopo aver visto il servizio di denuncia, ha querelato uno degli uomini ripresi dalle telecamere. Questo personaggio aveva dichiarato di essere un ex ufficiale giudiziario e di avere, per questo motivo, una corsia preferenziale per gli atti da lui presentati. Il dirigente ha, però, assicurato che l’iter procedurale è uguale per tutti e ha chiesto alla polizia giudiziaria, presente all’interno del tribunale, di vigilare davanti agli sportelli dell’ufficio notifiche per evitare che uomini del genere possano agire indisturbati. L’incontro tra l’inviato e il dirigente si è concluso con l’immancabile pigna in pegno:“Soldi all’abusivo e la pratica è cosa fatta, non è strano che proprio qui la giustizia si sia distratta?” .

La Redazione