Sulle tracce di Fabrizio Catalano, a 9 anni dalla scomparsa

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ASSISI (PG), 21 LUGLIO 2014 – “FABRIZIO TI ASPETTIAMO!” , è l’appello...

ASSISI (PG), 21 LUGLIO 2014 – “FABRIZIO TI ASPETTIAMO!” , è l’appello che i genitori di Fabrizio Catalano rilanciano nell’anniversario della scomparsa del figlio, avvenuta ad Assisi il 21 luglio 2005. Al tempo, il ragazzo - diciannovenne - frequentava un corso di Musicoterapia.

«Siamo già giunti a nove anni di assenza/presenza senza tregua – dichiarano Ezio e Caterina Catalano - e quella parola “scomparso” che rimbomba tra mille domande. Negli scorsi giorni, attraverso la trasmissione "Chi l'ha visto?" abbiamo rivolto un appello corale insieme alle mamme di Davide Barbieri e Marcello Volpe a chiunque sappia qualcosa sulle sorti dei nostri figli, perché un'indagine può anche essere archiviata ma il cuore di un genitore che aspetta non può conoscere pace. Così anche quest'anno sentiamo il forte bisogno di non fermarci e di gridare ancora una volta a gran voce: "Aiutateci a ritrovare Fabrizio!».

Nei giorni scorsi, il 19 ed il 20 luglio, i coniugi Catalano si sono ritrovati insieme ad altre mamme coraggio e a don Ciotti presso la fraternità di Romena, per testimoniare la speranza che non cessa di riverberare anche in momenti drammatici; in giornata invece, si sono recati al santuario della Verna. «Ribusseremo agli eremi dove avevamo bussato nel 2005 e ritappezzeremo di locandine quei sentieri già battuti fino a raggiungere Assisi. Un percorso a ritroso, rispetto a quello del Santo patrono d'Italia, che ci porterà dove tutto è iniziato, con quella angosciante domanda che ancora non ha trovato risposta: cosa è successo a nostro figlio? Alcuni suoi oggetti sono stati ritrovati lungo il sentiero francescano Assisi - Gubbio, ma come è possibile che lui sia svanito nel nulla? Tra pochi giorni inizierà la marcia francescana che passerà proprio per quei luoghi e chissà che in mezzo ai tanti partecipanti qualcuno non riconosca Fabrizio e lo riconduca a noi».

L’attesa continua, «tra silenzi e momenti di iperattività», tra cose da «fare, rifare e disfare», come scrive mamma Caterina, che si è improvvisata anche giornalista e investigatrice: «Devo scrivere, stampare, organizzare! Non mi sentirei una madre degna di questo nome se non facessi questo!».

È del 2009 il libro “Cercando Fabrizio – Storia di un’ attesa senza resa”, edito da Neos Edizioni.

 

 

Per approfondimenti si segnala il sito www.fabriziocatalano.it

Domenico Carelli

(Foto: www.pinterest.com/cercandofabri/)

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