Terza fiducia per l'Italicum con 342 sì. Lunedì il voto decisivo
ROMA, 30 APRILE 2015 – Sull'Italicum, dopo la seconda fiducia (in merito all'articolo 2) alla Camera (con 350 sì, 193 no e un solo astenuto), il governo incassa la terza ed ultima fiducia (sull’articolo 4), con 342 voti favorevoli, 15 contrari e un astenuto. Assenti le opposizioni - nel tentativo non riuscito di far saltare il quorum - che si erano invece schierate per il no nei due scrutini precedenti.[MORE]
Da Forza Italia al Movimento Cinque Stelle, da Sel a Fratelli d'Italia, Lega non esclusa, le opposizioni hanno contestato fuori dall'aula parlamentare la riforma della legge elettorale e l’uso della fiducia da parte dell’esecutivo.
«Rivolgo un appello - ha dichiarato Mara Carfagna - a chi non condivide questa legge: sediamoci e immaginiamo di promuovere un referendum, diamo la parola ai cittadini e chiediamogli cosa pensano dell'Italicum e se lo vogliono abrogare. Noi temiamo le idee degli italiani».
Al referendum medita anche il M5S, sul piede di guerra. Danilo Toninelli, ha commentato: «Stiamo pensando a un referendum abrogativo totale dell'Italicum. Ovviamente non vogliamo farlo da soli e potrebbe interessare tutte le forze politiche e della società civile che contestano questo tentativo di accentramento del potere di Renzi».
«Non c’è alcuna dittatura», è la replica della maggioranza, che ha votato sì alla terza fiducia, sebbene la spaccatura all’interno del Pd: confermati anche al terzo voto di fiducia i 37 deputati “dissidenti” della seconda votazione (erano stati 38 nella prima).
Intanto, il voto decisivo sull’intero provvedimento è stato programmato per il prossimo lunedì 4 maggio, in serata.
Domenico Carelli
(Foto: linkiesta.it)
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