Turchia, Erdogan critica i manifestanti: «atei e terroristi»
ISTANBUL, 1 MARZO 2014 – Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a scagliarsi contro i manifestanti, che negli ultimi giorni sono tornati in piazza per protestare contro le recenti accuse di corruzione, venute fuori da intercettazioni ambientali, tra Erdogan e suo figlio Bilal. Le intercettazioni facevano riferimento a una enorme somma di denaro in contanti da “far sparire”. La gente s'è riversata in piazza chiedendo le immediate dimissioni del premier, con il supporto dei partiti di minoranza come il CHP o l'MHP.[MORE]
Di risposta, in un comizio nei pressi di Balikesir, Erdogan ha dato del “ateo e terrorista” a chi in questi giorni è sceso in piazza: «nonostante le proteste di sinistra, di tali atei, abbiamo anche aperto una nuova strada ad Ankara. Questi sono terroristi, nonostante il CHP li definisce “i nostri giovani”». Nello stesso comizio, Erdogan è tornato ancora a puntare il dito anche contro Fethullah Gulen e il suo movimento, da sempre accusato dal premier di essere dietro al suo declino politico. Ha fatto riferimento anche alle dichiarazioni dello stesso Gulen sulla questione del velo nelle scuole pubbliche: «Lui [Gulen] esorta le ragazze a togliersi il velo, per frequentare le scuole pubbliche, e sapete perché fa questo? Semplicemente perché non è sposato e non ha figli».
Foto: hurriyetdailynews.com
Dino Buonaiuto (corrispondente dalla Turchia)
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