Un viaggio inaspettato: immagini di chi lotta tra la vita e la morte

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BARI – “Non ci si può sostituire a nessuno nella malattia ma la si può con...

BARI – “Non ci si può sostituire a nessuno nella malattia ma la si può condividere attraverso gesti concreti. Il libro è un piccolo gesto concreto per questi piccoli bambini speciali. Loro sì che sono speciali”.
Nica Ruggiero, giornalista autrice del volume fotografico “Un viaggio inaspettato” (Ancora Editrice), presentato stamane nell’aula Federico Vecchio all’interno del Policlinico di Bari, riassume in poche parole il senso della sua opera.

Scattate da Attilio Rosetti, tante piccole istantanee, tante piccole storie di piccoli protagonisti coraggiosi contro battaglie molto più grandi dei loro occhi, specchio fedele di una realtà difficile da raccontare e proprio per questo più facile da catturare, attraverso la lente d’ingrandimento di un obiettivo fotografico.
Così nasce l’idea del viaggio immaginato, nel senso di “descritto per immagini”, perché il dolore invece è reale, purtroppo vero.
E’ quello dei bambini e ragazzini di età fra 0 e 16 anni che si ammalano di patologie oncoematologiche: leucemie linfatiche, tumori di Wilms, linfomi di Hodgkin, neuroblastomi e tumori celebrali di cui in Italia sono vittime 15 bambini ogni 100 mila abitanti.

“La sofferenza – dice Nica Ruggiero – è anche quella delle loro famiglie che, nonostante la drammaticità dell’evento, sono costrette ad andare avanti: è in queste circostanze che si consolidano i rapporti o – a volte – si sgretolano davanti ad una prova così grande”.

Il libro ripercorre le tappe della malattia, dalla diagnosi alla cura è tutto un percorso di volti, sguardi, persone, storie. Spesso finite nel migliore dei modi: con la guarigione o, in questi casi, una rinascita.
Perché capita che alla fine di un viaggio c’è sempre un viaggio da ricominciare – per dirla con De Gregori – e così c’è anche chi riparte: quei bambini ammalatisi tanti anni fa hanno lottato, sofferto, lottato. E ce l’hanno fatta.

Per merito loro, anzitutto, ma anche grazie al supporto dell’ Associazione Pugliese APLETI (Lotta alle Emopatie e Tumori Infantili) nata 30 anni fa dalla volontà di un gruppo di genitori di bambini affetti da leucemie e tumori per sostenere i malati e le loro famiglie.

“In questa ottica si inserisce il progetto di assistenza domiciliare denominato Care Net – spiega Maria Pinzaglia, presidente APLETI – che ha riscosso grande successo tra i piccoli fruitori, nonostante ad oggi il suo futuro sia incerto finchè non verrà inserito nel Dief (documento di indirizzo economico finanziario) della Regione Puglia”. Rassicurazioni son giunte in tal senso dall’ Assessore alla Salute Tommaso Fiore.

Dicevamo della signora Maria che è anche la mamma di Andrea, dall’età di 3 anni a percorrere le strade di questo viaggio inaspettato.
Un genitore, col suo amore che va oltre il tempo e lo spazio.
Compagni di viaggio, assieme: mamma, papà e figli.
“Se siamo qui è anche grazie a te che hai viaggiato con noi” ha detto un ragazzo guarito all’ Autrice del libro.
Le parole di una giornalista a corredo delle istantanee di un fotografo.
Perché la foto riesce a far parlare il sorriso di chi quel viaggio l’ha ricominciato, con nuovi occhi, e il dolore di quanti ancora lo stanno viaggiando.

[foto dal profilo Facebook di Nica Ruggiero]

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