Vasco: sindaco Modena, citta' diesel ma quando si mette in moto "complimenti dal premier Gentiloni"

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MODENA, 02 LUGLIO - (dall'inviato Enzo Castellano) Non e' questione di stereotipi, e cioe' che il mo...

MODENA, 02 LUGLIO - (dall'inviato Enzo Castellano) Non e' questione di stereotipi, e cioe' che il modello emiliano va sempre e comunque. Qui di si parla di un motore che sara' pure a diesel 'ma quando si mette in moto non ne ha per nessuno..."' E si finisce con lessere orgogliosi delle proprie capacita' e anche consapevoli della capacita' di "fare squadra" non solo a livello locale ma anche a livello piu' alto, con il Viminale ed altre realta' istituzionali.

Gian Carlo Muzzarelli e' il sindaco di Modena, in queste ore e' forse il sindaco piu' famoso d'Italia: il concerto-evento di Vasco Rossi ieri sera al Modena Park "E. Ferrari" ha visto 225mila persone tutte insieme festeggiare i 40 anni di carriera del Kom e senza che un minimo intoppo abbia messo in discussione la possente macchina organizzativa, nessun incidente, nessuna intemperanza. Un lavoro di prevenzione e di vigilanza, anche se non soprattutto sul fronte della sicurezza da parte delle forze di polizia, ha chiuso il cerchio e consentito che la giornata di festa fosse tale sino all'ultimo. Anche nel cuore della notte, quando a migliaia - cronista compreso - hanno 'assediato' la stazione ferroviaria di Modena per rientrare, chi su Bologna, chi su Milano o Roma o Venezia e via dicendo.

In queste ore c'e' da fare la fila per parlare con Muzzarelli: lo cercano in tanti tra i media, si vuol capire, conoscere il segreto di questo successo. Sindaco, ha dormito questa notte? "Poco e niente, c'era da verificare che tutto andasse bene in stazione, che la citta' fosse ripulita", la risposta di Muzzarelli all''AGI. Magari perche' l'adrenalina era ancora li', magari perche' consapevoli del successo ottenuto.... "Volevamo fare qualcosa per Modena, per il suo territorio, per Vasco, che e' uno dei nostri. E credo che ce l'abbiamo fatta". Appare subito evidente la grande distanza tra quanto accaduto a Torino la sera della finale di Champions League e ieri sera a Modena. Quante - e se ne ha - responsabilita' di Chiara Appendino, primo cittadino di Torino?, la domanda secca, e anche 'trappola', a Muzzarelli. "Non so se la Appendino abbia sbagliato, non so i particolari - si schernisce Muzzarelli con una acrobazia verbale - Dico solo che occorre molta piu' attenzione quando ci sono eventi. Noi avevamo la massima fiducia nel rapporto con le istituzioni, e non mi stanchero' mai di ringraziare il prefetto Patrizia Paba e tutte le altre autorita' locali. Era importante capire i rispettivi ruoli, e capire fa la differenza...".

Alla domanda se un sindaco non finisca per il sentirsi scavalcato dal Viminale o da altre istituzioni in certe situazioni che riguardano l'ordine e la sicurezza pubblica, Muzzarelli replica "i sindaci devono capire che tipo di organizzazione occorre e quindi avere un'attenzione aggiuntiva e individuare cosa serva al bene della comunita'. Non e' una frase fatta dire 'si fa lavoro di squadra'. Noi ma Modena questo lo facciamo da tempo, le programmazioni si fanno a medio e lungo termine, non si puo' improvvisare... Specie di questi tempi..Una pubblica amministrazione deve programmare da un anno all'altro, non da un giorno all'altro.

Noi a Modena facciamo programmi a medio e lungo termine, e i risultati poi si vedono. Inutile far finta che non ci siano...". Muzzarelli insiste sui concetti di "comprensione e condivisione", a suo avviso la cooperazione e il conoscere sono fondamentali per portare poi a casa un risultato. E nel caso di ieri sera con Vasco Rossi e i 225mila fan non e' stato un risultato da poco. Tutt'altro. Modena come modello per altre citta', una sorta di decalogo? "Nessun decalogo, o meglio - spiega il primo cittadino modenese - abbiamo fatto un piano locale per le competenze della citta', una sorta di vademecum. Poi l'abbiamo messo a raffronto con quelle che sono le esigenze di ordine e sicurezza pubblica. Io ho preso parte alle diverse riunioni dei diversi organismi, le cose si sono intrecciate, la cooperazione e' venuta quasi d'obbligo. Anzi da questo evento viene fuori una volta di piu' che essa e' fondamentale e deve sempre rafforzarsi. Non sembri un paradosso, ma noi avevamo certezza che Roma garantisse la sicurezza, l'intelligence ha lavorato, e che noi al tempo stesso garantissimo ugualmente sicurezza nell'agire e collaborare. Certo, poi puo' esserci la persona isolata che diventa un pericolo enorme..."

Sindaco, sono arrivati i complimenti dal premier Gentiloni, dal ministro dell'Interno Minniti, dal segretario del Pd Renzi... "E noi siamo orgogliosi e ribadiamo che quanto fatto e' dentro un progetto, noi vogliamo andare in profondita', abbiamo le competenze necessarie e le mettiamo a disposizione. In un rapporto di vera collaborazione, proficua collaborazione, perche' questa serve e fa gioco a tutti". Dica la verita' Muzzarelli, ma ci credeva che su 225mila solo meno dell'1 per cento dovesse far ricorso al personale medico e paramedico nel parco di Modena? "Sembrera' inverosimile, eppure nelle previsioni di piano avevamo calcolato che le nostre strutture sanitarie sul posto avrebbero avuto tra i 1500 e i 2000 interventi. E cosi' e' stato". In effetti sono state 1830 le persone che hanno avuto bisogno di passare dal Pma, i presidi medici avanzati allestiti nell'area del concerto. Solo 84 le persone trasferite negli ospedali modenesi, ma in 75 gia' dimesse. Qualcuno ci e' finito al pronto soccorso per fratture occorse durante partitelle di calcetto o pallavolo nell'attesa del via al concerto... Accade nelle partitelle serali dopolavoro e accade anche al concerto di Vassdco Rossi... Come dire che le patologie o i casi piu' complicati non ci sono stati. La chiave del successo sta dunque "nella cooperazione istituzionale e nella comprensione delle persone, nella comprensione del vero obiettivo e quindi nel modulare gli interventi". Si vota nel 2019 per il rinnovo dell'amministrazione comunale, che si fa?, il centrosinistra si ripresenta con alfiere Muzzarelli? "Vedremo. Se servo, sono qui...", la risposta. Di certo una sorta di lasciapassare il sindaco sembra esserselo conquistato ieri sera. 

Vasco: "e' stata la tempesta perfetta, orgoglioso del mio popolo" 

Il concerto al Modena Park e' stata "la tempesta perfetta. Sono orgoglioso del mio popolo": cosi' Vasco Rossi ha commentato con i suoi piu' stretti collaboratori il successo del concerto-evento tenuto per i 40 anni di carriera davanti a 225mila persone, tre ore e mezza di musica. Vasco, che al termine dello show ha raggiunto in elicottero Rimini, ha commentato - riferiscono fonti all'AGI - che il concerto "e' andato molto bene". "Ringrazio il mio popolo, ringrazio l'intera citta' di Modena. Si', e' stata davvero la tempesta perfetta...", ha affermato. Peraltro gia' sabato nel tardo pomeriggio, arrivando al Modena Park e sorvolando dall'alto in elicottero l'area, Vasco aveva commentato "il locale e' pieno...", un modo di dire degli organizzatori per sottolineare l'elevata affluenza che ha consegnato al 'Komandante Blasco' il record mondiale per eventi musicali a pagamento.

Il rocker aveva parlato anche di concerto fatto "contro la paura, voglio portare un po' di gioia". Concetto questo che ha ribadito poi nel finale della serata: "Non dobbiamo avere paura" di andare in giro, no alla paura di stare insieme. Non cedere al terrore, al terrorismo, "non avere paura. Siamo qui per dire che non dobbiamo avere paura", l'invito urlato piu' volte da Vasco Rossi durante uno dei momenti piu' intensi del concerto, ribadendo cosi' che i grandi eventi, quelli musicali in particolare, devono continuare ad essere tenuti.

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