Vasto, arrivata conferma del DNA: si tratta di Eleonora Gizzi

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VASTO (CH), 29 AGOSTO 2014 – Arrivata la conferma del DNA: il cadavere rinvenuto marted&igrave...

VASTO (CH), 29 AGOSTO 2014 – Arrivata la conferma del DNA: il cadavere rinvenuto martedì scorso sotto il ponte dell’autostrada A14 è di Eleonora Gizzi. Ora non ci sono più dubbi, la conferma è stata resa possibile con il controllo incrociato tra la saliva dei genitori e il tessuto prelevato dal corpo dell’insegnante, in avanzato stato di decomposizione.

A dare la notizia al padre Italo Gizzi e alla madre Grazia Marinucci è stato il vice questore, Cesare Ciammaichella, che si è recato personalmente a casa della famiglia. Ma, per il padre dell’insegnante non c’erano dubbi fin dall’inizio, ‹‹è lei, me lo sento›› aveva dichiarato, mentre la madre aveva preferito non rilasciare alcuna dichiarazione ai giornalisti.

Il suggerimento delle neurologa prima del ritrovamento: "cercate Eleonora in un ponte vicino al mare"

Le prime ricerche si erano concentrate ‹‹vicino al ponte e al mare›› come suggerito dalla neurologa Mafalda Cipulli, in servizio presso l’ospedale Civile di Vasto, che aveva avuto l’opportunità di conoscere personalmente Eleonora. ‹‹Eleonora mi aveva confidato che nei momenti di sofferenza personale amava chiudersi in se stessa e isolarsi sotto un ponte in prossimità del mare perché solo così poteva sollevare la sua sofferenza e meditare sulla sua vita››. Questi due luoghi per la paziente avevano un significato definito: il ponte rappresentava la connessione tra la vita di routine che viveva e la voglia di evadere da quella realtà, mentre il mare era lo spazio libero in cui sperava di muoversi.

Eleonora Gizzi avrebbe vissuto da barbona. Un testimone aveva denunciato la sua presenza

Con la conferma del Dna ora restano da identificare le cause del decesso. Secondo quanto confermano le dichiarazioni di un testimone e il luogo del ritrovamento, Eleonora Gizzi avrebbe vissuto sotto quel ponte, come una barbona, per 13 giorni. Il testimone, avrebbe per ben due volte, il 3 e il 10 aprile scorso, indicato ai carabinieri la presenza di una donna sotto il cavalcavia, ma, nonostante le ricerche accurate, Eleonora non era tata trovata. La cenere e la buste della spesa con i resti di cibo indicano il modo in cui ha vissuto Eleonora negli ultimi giorni, ma a nessuno è ancora chiaro il perché abbia fatto questa scelta.

Erica Benedettelli

[immagine da delitti.net]

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