Volkswagen: alla guida Mueller. "E' un vero disastro ma ripartiremo"

9
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
BERLINO, 26 SETTEMBRE 2015 - Dopo lo scandalo dei motori “truccati” che nei giorni scor...

BERLINO, 26 SETTEMBRE 2015 - Dopo lo scandalo dei motori “truccati” che nei giorni scorsi ha coinvolto la casa automobilistica tedesca Volkswagen, il consiglio di supervisione ha nominato come nuovo amministratore delegato Mathias Mueller. Il numero uno di Porsche è stato eletto dopo una lunga riunione come sostituto del dimissionario Martin Winterkorn, travolto dallo scandalo.

"La mia priorità è riconquistare la fiducia perduta non lasciando nulla di intentato e con il massimo della trasparenza", afferma Mueller in un comunicato. "Sotto la mia guida la Volkswagen farà tutto il possibile per sviluppare e implementare le norme di conformità più rigorose e gli standard di governance del nostro settore. Se riusciamo a raggiungere questo il Gruppo con la sua forza innovativa, i suoi marchi forti e soprattutto il suo team competente e motivato ha la possibilità di uscire da questa crisi più forte di prima". Lo scandalo sulle emissioni è un "disastro morale e politico per il gruppo - ha detto il presidente della compagnia, Berthold Huber - Un piccolo gruppo di persone ha causato un enorme danno".

Ma Winterkorn non sarà l’unico a pagare le conseguenze dello scandalo, il consiglio di supervisione infatti: "ha proposto di sospendere diversi addetti, - ha fatto sapere Huber - in attesa che la vicenda sia chiarita". Per quanto riguarda VW America, Michel Horn resta ceo e presidente ma sarà sotto la guida di Winfrried Vahland, capo di Skoda, il quale ora dirige la regione Nord America, che comprende Usa, Messico e Canada ed entra nel board di VW. Christian Klingler, capo delle vendite VW, sarà invece sostituito da Jorgen Stackmann, presidente di Seat, che a sua volta verrà sostituito da Luca De Meo, ex manager Fiat, attualmente capo delle vendite di Audi.

L’obiettivo che si sta perseguendo è quello di creare una struttura manageriale più decentralizzata, che possa dare quindi più potere ai brand e alle funzioni, tutto ciò al fine di evitare un’eccessiva concentrazione di potere nelle mani di un solo uomo, così come è accaduto prima con Piëch, poi con Winterkorn. Porsche sarà a capo di un gruppo di auto sportive e di lusso con Bentley e Bugatti, mentre Lamborghini e Ducati restano sotto Audi.

Intanto Usa e Europa si stanno organizzando per far in modo che non accada più una vicenda del genere. L'Epa, l'Agenzia americana per l'ambiente, ha fatto sapere di avere intenzione di fare un test a tutte le auto diesel negli Stati Uniti. Test che saranno effettuati su strada e in collaborazione con l'agenzia ambientale del Canada. "Oggi - spiega il il direttore dell'Epa, Christopher Grundler - abbiamo notificato alle imprese produttrici che i test includeranno valutazioni aggiuntive e controlleranno gli eventuali dispositivi software".

Anche l'Ue studia misure per dare più poteri di intervento alla Commissione e ridurre il margine di errore nelle simulazioni sulle emissioni dei veicoli. Da gennaio 2016 sarà in vigore la nuova regola che impone di effettuare non più test di laboratorio sulle emissioni di ossidi di azoto (NO) e di particolato dei veicoli, ma simulazioni reali di guida su strada. Un sistema che, secondo l'esecutivo comunitario, potrebbe più che dimezzare l'attuale margine d'errore del 20% tra emissioni simulate in laboratorio ed emissioni effettivamente sprigionate su strada. Il margine d'errore dovrebbe scendere con i nuovi test dal 20% al 5%-10%. Si concederà del tempo per mettersi in regola: questi nuovi limiti diventeranno tassativi a partire dall'autunno 2017 per tutte le omologazioni e a partire dall'autunno 2018 per tutti i nuovi veicoli.

(foto dal sito iltirreno.gelocal.it)

Michela Franzone
 

InfoOggi.it Il diritto di sapere