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Yara: trovate tracce di ferro sui leggins della tredicenne

Lombardia

BERGAMO, 21 FEBBRAIO 2015 – Dopo il ritrovamento, sui leggins di Yara, di alcune fibre di tessuto riconducibili al sedile del furgone di Massimo Giuseppe Bossetti, un'altra prova sembra essere emersa nelle ultime ore. Si tratterebbe di frammenti di ferro incastrati nel tessuto dei leggins che la ragazza indossava quel giorno. Anche in questo caso, l’analisi ha mostrato la compatibilità con le particelle dello stesso materiale trovate a bordo della vettura di Bossetti.


L’accusa ha reagito al ritrovamento di ferro sottolineando come questo vada a sommarsi a tutti gli altri indizi, andando a creare un quadro giudiziario che pende a sfavore di Bossetti. Al contrario, per la difesa non si tratterebbe di una prova determinante e, anzi, ci si troverebbe di fronte a un tentativo di condurre il giudizio contro il muratore di Mapello.


Per il momento, restano certe le dichiarazioni del responsabile della casa produttrice del tessuto di rivestimento del furgone di Bossetti: poiché si tratta di un’azienda che distribuisce più di 100 mila campioni in tutto il mondo, è impossibile affermare con certezza che i ritrovamenti di tessuto sui leggins di Yara siano proprio gli stessi del rivestimento della vettura dell’indagato. [MORE]


Ancora da valutare, invece, la portata che avrà, in sede processuale, la scoperta delle particelle di ferro.


Nel frattempo, la difesa ha annunciato per il primo pomeriggio una conferenza stampa che si terrà nello studio dell’avvocato Salvagni. All’ordine del giorno, la proposta di “illustrare il ricorso al Tribunale del Riesame di Brescia” per chiedere la scarcerazione di Bossetti e discutere delle “nuove risultanze investigative”.

(foto:oggi.it)

Sara Svolacchia