Aldo Mauro, autonomia e diritti
Politica Calabria

Aldo Mauro, autonomia e diritti

venerdì 6 maggio, 2011

Aldo Mauro (autonomia e diritti) spiega le ragioni della sua candidatura:  “esperienza e conoscenza profonda del territorio al servizio dei cittadini”

Catanzaro 6 maggio 2011 - Aldo Mauro, candidato al consiglio comunale nelle file di “Autonomia e Diritti” a sostegno di Antonio Argirò, ha illustrato in una nota stampa il suo impegno per l’imminente tornata elettorale. «Ho lavorato per oltre 30 anni per questa città della quale conosco tutti i suoi aspetti [MORE]– afferma -. Durante la mia vita professionale mi sono infatti occupato di quasi tutti i problemi della città: dall’edilizia scolastica, con relativa impiantistica, alla pubblica illuminazione; dai servizi idrici integrati alla mobilità; dalla Protezione civile al patrimonio dai Parchi gioco al Verde Pubblico.

Soprattutto ho seguito per diversi anni l’Igiene Urbana, in tutte le sue problematiche. Per due anni sono stato anche componente nel Gabinetto dei Ministri del Tesoro Ciampi, Amato e Visco. Nel corso degli anni ho preso atto che il voto espresso nei confronti di persone più che degne, ma inesperte, ha determinato scelte non adeguate per la collettività e per la risoluzione delle esigenze ed i bisogni dei cittadini».

Mauro prosegue spiegando le ragioni della sua scesa in campo: «Ho scelto di candidarmi nella lista di “Autonomia e Diritti” perché, da meridionalista convinto quale sono, non potevo candidarmi né nel PDL – vergognosamente governato dalla Lega Nord – né nel PD che, a mio parere, non appare voler risolvere i problemi del Sud e della Calabria, di cui Catanzaro deve continuare ad essere Capoluogo. In particolare la nostra città, a causa del federalismo municipale voluto ed ottenuto dalla Lega Nord, con la complicità del PDL ed il silenzio assordante del PD, dovrà sopportare nei prossimi anni non pochi problemi di natura economica. “Autonomia Diritti” può costituire, invece, l’inizio di una nuova stagione politica, per altro già avviata essendo un movimento politico rappresentato in Consiglio regionale, in cui i catanzaresi, nel rispetto dell’autonomia di ciascuno, si battano per veder riconosciuti i propri diritti, per continuare a vivere dignitosamente nella propria città e nella propria Regione. Ritengo che mai come in questa circostanza pesi sugli elettori, intesi come insieme di cittadini, la decisiva responsabilità di scegliere in modo consapevole i 32 rappresentanti in Consiglio comunale, privilegiando chi sia portatore di capacità professionali, esperienza e conoscenza profonda del territorio».
 


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