ROMA, 14 GIUGNO 2013 - Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e Flavio Zanonato hanno fatto sapere che mancano le risorse necessarie (circa 8 miliardi di euro) perché l’Imu sia abolito e l’Iva non aumenti.
Il Pdl però, che ha incentrato la propria campagna elettorale sulla lotta alle tasse, non ci sta, come affermato dal segretario Angelino Alfano per il quale l’eliminazione dell’imposta sulla prima casa è una vera e propria « bandiera»: « Attendiamo che il ministro dell'Economia – ha detto Alfano - completi il proprio lavoro per la ricognizione sulle fonti di copertura per compensare queste spese. E al termine esprimeremo il nostro giudizio.Per noi non è nè un capriccio nè un puntino. Perché abbiamo attribuito all'Imu sulla prima casa il calo dei consumi e un danno straordinario all'economia italiana».[MORE]
Il concetto è stato ribadito dal capogruppo del Pdl al Senato, Renato Brunetta: «Siamo sicuri che Letta manterràgli impegni e che dirà una parola di chiarezza». Brunetta ha poi escluso una «manovra correttiva»: «Le risorse si troveranno. L'Iva non aumenterà, così come sarà eliminata l'Imu per la prima casa. I ministri tecnici servono a questo: a risolvere i problemi».
«Dopo le incomprensibili e irresponsabili dichiarazioni di giovedì del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato – ha aggiunto Brunetta - finalmente è tornato un po' di buon senso all'interno del Partito democratico».
Paolo Massari
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