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Amministrative il 15 e 16 maggio, no election day

Lidia Tagnesi
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Amministrative il 15 e 16 maggio, no election day
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ROMA, 3 MARZO 2011 - Il governo ha stabilito le date per le prossime elezioni amministrative: il primo turno delle elezioni si terrà il 15-16 maggio, mentre il ballottaggio si avrà il 29-30 maggio.

Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni durante una conferenza stampa a palazzo Chigi. “Ho comunicato al Consiglio dei Ministri la decisione di firmare nei prossimi giorni il decreto per l'indizione delle elezioni amministrative il 15 e 16 maggio” ha annunciato Maroni.

Riferendosi ai quesiti referendari sul nucleare, sulla privatizzazione dell'acqua e il legittimo impedimento, Maroni ha dichiarato che “il Cdm non ha ancora deciso una data, ma io proporrò di svolgere il referendum domenica 12 giugno. Sarei favorevole a questa data”, impedendo quindi l'election day. [MORE]
“Il decreto di indizione dei comizi elettorali riguarda le amministrative, il referendum è un'altra cosa - ha sottolineato il ministro dell'Interno - Si può svolgere entro il 15 giugno, è una decisione che spetta al Consiglio dei Ministri. Io sono favorevole a svolgere il referendum l'ultima domenica utile, il 12 giugno, secondo la tradizione che vede sempre distinte le votazioni, anche perché nel referendum è previsto il quorum. Proporrò al Cdm di seguire questa indicazione”.

Maroni ha, dunque, escluso che la consultazione possa svolgersi contemporaneamente alle amministrative “così come è stato fatto anche l'ultima volta con le europee”.

Il capogruppo Pd alla Camera Dario Franceschini protesta contro questa decisione del governo: “Dire no all'election day significa buttare dalla finestra 300 milioni di euro in un momento di crisi economica per le famiglie e i lavoratori”. “Il governo - accusa Franceschini - ha anticipato il no alla nostra richiesta di election day unicamente per impedire che il referendum sul legittimo impedimento raggiunga il quorum”.

Il capogruppo del Pd ha poi ricordato che tra due settimane si voterà alla Camera la mozione da lui presentata per impegnare l'esecutivo all'indicazione dell'election day: “li' vedremo chi ha a cuore i processi del premier e chi invece le tasche dei cittadini italiani”.

 


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Scritto da Lidia Tagnesi

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