Biotestamento, la Camera approva emendamento
Politica Lazio

Biotestamento, la Camera approva emendamento

martedì 12 luglio, 2011

Roma, 12 Luglio 2011- La Camera ha approvato il testo finale del disegno di legge sul testamento biologico denominato "Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento". La votazione è avvenuta in un clima di polemiche legate al caso di Eluana Englaro. In questo modo si conclude l'iter iniziato nel marzo 2009 nell'Aula del Senato, anche se a settembre sarà necessario un ulteriore pronunciamento di Palazzo Madama.[MORE]


Stamattina, nella seduta antimeridiana, la Camera con scrutinio segreto ha approvato, l’articolo 3 del provvedimento, il quale stabilisce che non è possibile sospendere l’alimentazione e l’idratazione artificiali se non nel caso in cui il malato si trovi in uno stato di “morte corticale”, vale a dire in assenza di attività cerebrale. A pronunciarsi a favore dell’emendamento Pdl, Lega e Udc.

Nel corso della seduta è stato approvato anche l’emendamento presentato da Domenico Di Virgilio (Pdl), il quale prevede “ l’attivazione della dichiarazione anticipata di trattamento (dat) solo nei casi in cui il “soggetto si trovi nell’incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze per accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale e pertanto non può assumere decisioni che lo riguardano”.


In particolare, il disegno di legge prevede la sospensione dell'idratazione artificiali nell'eventualità non dovessero più essere utili al proprio scopo o se addirittura danneggiassero il paziente. Alimentazione e idratazione, in ogni caso, non possono essere subordinate alla volontà del paziente. Non sono infatti considerate terapie ma forme di sostegno vitale e quindi non possono essere oggetto di "dichiarazioni anticipate", cioè di un eventuale testamento biologico.

Comunque sia, le volontà espresse dal paziente nelle dichiarazioni anticipate di trattamento non sono vincolanti per il medico curante. Inoltre, nel caso vi fossero controversie tra il medico e il fiduciario del paziente, la questione verrebbe affidata a un collegiodi medici.


Come si può immaginare, l’importanza dei temi trattati, non poteva che generare posizioni contrastanti.
Molto critica Livia Turco, del Pdche ha dichiarato: "Quella sul biotestamento è una pessima legge, è solo una vendetta contro Eluana Englaro. E' questa l'unica motivazione che ha avuto la destra negli ultimi due anni durante i quali è stata imposta all'approvazione del Parlamento una legge liberticida e lontana dal sentire degli italiani".A ciò ha replicato Carla Castellani (Pdl) sostenendo, "Non c'è nessuna vendetta, l'auspicio è che non ci possano essere altri casi Englaro".


Reazioni anche dal fronte dei medici. Per Massimo Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici, “La legge contro il biotestamento in votazione alla Camera stravolge l'atto medico, che non deve piu' tenere conto delle volonta' anticipate del paziente e non viene riconosciuto anche nel caso dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale.'Se il medico non ottempera a quanto gli viene imposto dalla legge, in modo contrario al codice deontologico e all'alleanza terapeutica con il paziente, rischia di essere incriminato con accusa di omicidio''.
 

Di sicuro questo voto non placherà le polemiche su un argomento così delicato.
 

Rosy Merola


Autore
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