Asp Catanzaro: sicurezza alimentare, sequestrati ingenti quantitativi di pasta
Cronaca Calabria

Asp Catanzaro: sicurezza alimentare, sequestrati ingenti quantitativi di pasta

martedì 19 novembre, 2013

CATANZARO, 19 NOVEMBRE 2013 - Gravi casi di mal conservazione di alimenti hanno richiesto l’immediato intervento dei Tecnici della Prevenzione della Unità operativa di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, diretta dal Dr. Francesco Faragò., i quali, nel dare corso alla normale attività ispettiva, tesa a garantire il mantenimento di standard igienico-sanitari elevati da parte dei vari operatori del settore alimentare, tra le varie problematiche, hanno dovuto affrontare e risolvere due urgenze. Una ha riguardato quattro casi di intossicazione alimentare, l’altra un provvedimento di sequestro di pasta con evidente invasione di parassiti.

Il focolaio della intossicazione alimentare ha interessato quattro persone, due delle quali in gravi condizioni di salute, tanto da richiedere il ricovero presso il Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Pugliese di Catanzaro. L’episodio si è verificato nel territorio soveratese, dopo il consumo di alimenti vari presso un ristorante. Dopo un breve intervallo di tempo, due dei commensali hanno accusato un grave malore che, via via, si è manifestato nella sua gravità e ha richiesto il necessario trattamento in un reparto di Rianimazione.
Il tutto è partito in seguito ad una denuncia pervenuta ai Carabinieri di Soverato che si sono subito attivati nel richiedere l’intervento tecnico dei NAS e, poi, dei Servizi deputati al controllo ufficiale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

Immediatamente è stata avviata una indagine epidemiologica da parte del Dr. Faragò, che, sulla base dei dati raccolti in precedenza e della intervista ai pazienti, ha concentrato l’attenzione ed avanzato subito il sospetto sul pesce consumato (pesce spada) quale causa del focolaio epidemico. Per avere la conferma sulla causa e per chiarire, inoltre, tutti gli aspetti della vicenda, partendo dall’alimento sospetto, sono state poi espletate le indagini successive, portate avanti diligentemente dai Tecnici della Prevenzione del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, Ispettori Franco Carnovale e Luigi Zofrea, dal Dott. Natalino De Gori, Dirigente del Servizio Veterinario Area B, e dai NAS del Nucleo di Catanzaro.

Il focolaio in questione è stato inquadrato dal Direttore dell’Unità operativa come Sindrome sgombroide, una intossicazione alimentare che può decorrere in forma clinicamente severa, la cui causa diretta è rappresentata dalla istamina, che è anche il mediatore di alcune malattie allergiche. Nel caso particolare, verosimilmente nel tonno (può capitare con altre specie di pesce quali sgombri, pesce azzurro etc.), quando è in cattivo stato di conservazione, si producono cospicue quantità di istamina a partire dalla istidina libera, sostanza riccamente presente nelle specie di pesce chiamati in causa nella sindrome sgombroide. Dopo alcuni giorni di ricovero, le condizioni dei pazienti sono migliorate. Sul versante delle indagini, si rimane in attesa dei riscontri analitici per la conferma eziologica.

L’altro intervento del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Asp ha riguardato il sequestro di un ingente quantitativo di pasta alimentare di varie marche, invasa da parassiti e precisamente dal punteruolo della pasta. L’intervento ha interessato un supermercato di Catanzaro dopo una segnalazione fatta da un consumatore. Grande è stato lo stupore dei Tecnici della Prevenzione, Maurizio Daniele, Giuseppe Gridà, Dott. Filippo Longo, Dott. Alfredo Morgione, Isp. Giuseppe Sirianni, quando si sono trovati di fronte ad uno “spettacolo” indescrivibile. Immediato è stato il sequestro dei prodotti contaminati e i contestuali provvedimenti, previsti dalla normativa vigente, a tutela del consumatore.

Per evitare la diffusione della contaminazione, tutti i prodotti infestati sono stati immediatamente spostati in altro opportuno locale e posti sotto sequestro. Da lì saranno trasferiti per la successiva distruzione nella discarica per rifiuti solidi urbani.

Notizia segnalata da Pasquale Natrella  [MORE]


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