Bari e ora pure Taranto: si rischia una discarica dietro l'altra
L’emergenza rifiuti continua a gettare immondizie di problemi per il barese con la Discarica Martucci(specialmente nella zona di Mola- Conversano) e il tarantino (potenzialmente). Ieri mattina in contrada Martucci L’Ato Bari 5 ha attivato lo smaltimento tramite gli autocompattatori contenenti rifiuti dei 21 Comuni coinvolti in questa impresa d’Ercole salva-ambiente. [MORE]
Perché mai s’è fatto, se v’è stata giovedì una sentenza del Tribunale amministrativo Regionale che accoglieva i ricorsi di Mola e Conversano in merito al blocco dell’attività di smaltimento? La discarica è piena zeppa e il fetore è da svenimento anche per chilometri e chilometri fino ai paesi limitrofi. L’impianto di biostabilizzazione ha reso la zona una Napoli2 pugliese. Secondo Lovascio, Sindaco di Conversano, non vi è stato Stop, per via di una notifica non perfezionata della sentenza. Nel frattempo, il Comitato esecutivo dell’Ato Bari 5 monitora in tempo reale la situazione e il Comitato cittadino “Riprendiamoci il futuro” grida il suo NO alla possibilità di costruzione di inceneritori.
Si dovrebbe, spiegano, rafforzare semmai le pratiche per la differenziata domiciliare e non costruire impianti cdr che confluirebbero per forza di cose in quantità senza limiti di ecoballe. Taranto quindi rimane zona prediletta per una possibile individuazione di sito per i rifiuti baresi, perché sennò si rischierebbe un’occupazione dei rifiuti per strada o,comunque, non si sa più dove andarli a sistemare. La Discarica Vergine di Fragagnano- Lizzano farebbe perciò da tampone all’emergenza. Ma Chiarelli (Pdl), Sala (Pdl), Lospinuso (Pdl), quali consiglieri regionali, si rifiutano di contemplare la benché minima ipotesi pratica. Vendola a questo punto, cosa deciderà?
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