Bologna, sequestra la moglie incinta e la picchia: arrestato
SANT'AGATA BOLOGNESE (BOLOGNA), 21 LUGLIO 2014 – Sequestra la moglie in casa, la picchia e la priva di tutto, persino del cibo, per costringerla ad interrompere una gravidanza cominciata da due mesi: è successo a Sant'agata Bolognese, in provincia di Bologna. L'uomo, 48 anni di nazionalità marocchina, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona, e si trova ora nel carcere della Dozza. [MORE]
La donna, 30 anni, ha raccontato ai carabinieri che il marito l'avrebbe maltrattata e malmentata ripetutamente nel tentativo di indurla all'aborto. Ad allertare le forze dell'ordine sarebbe stato uno zio della vittima, che non riuscendo a contattare telefonicamente la nipote (il marito le avrebbe sottratto anche il telefono), si è rivolto ai carabinieri della provincia bolognese. Con loro si sarebbe poi recato a casa della coppia, dove la donna è stata trovata in un forte stato di shock, e piangendo ha raccontato ai carabinieri quanto subito dal coniuge, in quel momento fuori casa. I militari lo hanno aspettato e arrestato al suo arrivo.
La coppia avrebbe già un figlio. A quanto pare la violenza dell'uomo - un metalmeccanico della zona - nei confronti della donna, andava avanti da anni, con forti pressioni psicologiche per limitarne la libertà di movimento. Le cose sarebbero peggiorate di recente, quando il 48enne ha saputo che la donna era incinta, e ha subito preteso che abortisse. Lei, esasperata dalle violenze e desiderosa di portare avanti la gravidanza, ha deciso alla fine di denunciarlo.
Stefania Putzu
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