Bovalino: chiusura temporanea dell’Ufficio Postale.
La sede di via XXIV Maggio resterà chiusa dal 14 settembre al 6 novembre 2026 per i lavori del “Progetto Polis”. Il Comune propone l’attivazione di un ufficio postale mobile per limitare i disagi a cittadini e utenti del vasto comprensorio territoriale.
La chiusura temporanea dell’Ufficio Postale di Bovalino riaccende l’attenzione sulle modalità con cui verranno garantiti i servizi alla cittadinanza durante i lavori di riqualificazione previsti dal Progetto Polis.
Il sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano, ha chiesto ufficialmente con una lettera inviata ai vertici di Poste Italiane, al Prefetto di Reggio Calabria e all’autorità garante per le comunicazioni (Agcom) di riesaminare l’organizzazione prevista per il periodo di chiusura e di valutare con urgenza l’attivazione di un presidio postale mobile o temporaneo da collocare prima dell’avvio dei lavori direttamente sul territorio comunale.
La richiesta nasce dalla preoccupazione per i possibili disagi che potrebbero interessare non soltanto i residenti di Bovalino, ma anche una parte dell’utenza del territorio circostante che abitualmente fa riferimento all’ufficio postale cittadino. chiuso dal 14 settembre 2026 al 6 novembre 2026.
Durante questo periodo, l’operatività destinata agli utenti di Bovalino (e non solo) sarà trasferita presso l’Ufficio Postale di Marina di Ardore, dove è previsto un servizio dedicato. La durata indicata nell’avviso risulta inoltre più lunga rispetto alla prima previsione comunicata informalmente al primo cittadino.
Infatti, in precedenza, al sindaco era stato indicato come termine previsto per la conclusione dei lavori il 10 ottobre. La differenza tra le due tempistiche rappresenta, secondo l’Amministrazione comunale, un ulteriore elemento di criticità da prendere debitamente in considerazione.
I lavori rientrano nel Progetto Polis. Il Comune di Bovalino precisa di non essere contrario all’intervento, anzi l’Amministrazione considera positivamente gli obiettivi del Progetto Polis, iniziativa finalizzata alla modernizzazione e al potenziamento degli uffici postali e dei servizi rivolti ai cittadini. I lavori previsti presso l’ufficio di Bovalino sono infatti legati a interventi di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento degli spazi e dei servizi.
Ma il punto sollevato dal Comune riguarda esclusivamente la gestione della fase transitoria. L’Amministrazione ritiene che un progetto destinato a migliorare il servizio debba essere accompagnato, durante il periodo dei lavori, da una soluzione organizzativa capace di garantire la maggiore continuità possibile nell'accesso ai servizi postali e ciò al fine di arrecare il minor disagio possibile agli utenti.
Il sindaco: trasferire l’utenza ad Ardore potrebbe creare disagi. Il sindaco Vincenzo Maesano ha evidenziato a Poste Italiane le difficoltà che potrebbero derivare dal trasferimento temporaneo dell’utenza presso un altro Comune. La preoccupazione riguarda in particolare la possibilità che l’Ufficio Postale di Marina di Ardore debba gestire, oltre alla propria utenza ordinaria, anche un consistente numero di cittadini provenienti da Bovalino e dai paesi limitrofi e dell’entroterra.
Secondo l’Amministrazione comunale, le dimensioni e la capacità ricettiva della sede alternativa potrebbero non essere sufficienti a gestire senza difficoltà l’aumento dell’enorme afflusso previsto. Quindi, la questione assume particolare rilevanza considerando che l’Ufficio Postale di Bovalino rappresenta un punto di riferimento per un bacino di utenza che va oltre i soli residenti del Comune.
Attenzione soprattutto ad anziani e persone con difficoltà negli spostamenti. Tra gli aspetti evidenziati dal Comune c’è anche quello relativo alle fasce di popolazione che potrebbero incontrare maggiori difficoltà nel raggiungere una sede postale situata in un altro Comune.
Il riferimento è in particolare ad anziani, pensionati, persone fragili e cittadini con difficoltà negli spostamenti. Per queste categorie, il trasferimento temporaneo dei servizi postali potrebbe comportare difficoltà aggiuntive rispetto alla normale utenza.
Pertanto, l’attivazione di un presidio direttamente a Bovalino consentirebbe invece di mantenere il servizio all’interno del territorio comunale, riducendo gli spostamenti e rendendo più agevole l’accesso ai servizi durante la fase dei lavori.
Il confronto tra Comune e Poste Italiane. La questione era stata già rappresentata dal sindaco ai referenti di Poste Italiane. Nella mattinata di mercoledì 9, il primo cittadino era stato contattato telefonicamente da un incaricato dell’azienda, che aveva comunicato l’imminente intervento di riqualificazione dell’Ufficio Postale di Bovalino nell’ambito del Progetto Polis.
Nel corso della conversazione era stata illustrata anche la soluzione temporanea con trasferimento dei servizi presso Ardore. Il sindaco aveva quindi espresso le proprie perplessità e proposto l'alternativa di un presidio mobile o temporaneo direttamente a Bovalino.
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, era stato comunicato che la proposta sarebbe stata sottoposta ai responsabili competenti di Poste Italiane e che il sindaco sarebbe stato successivamente ricontattato. Quel successivo confronto, tuttavia, non sarebbe avvenuto. Nel frattempo è stato affisso l’avviso relativo alla chiusura della sede dal 14 settembre al 6 novembre 2026, con trasferimento dell’operatività a Marina di Ardore.
Il Comune chiede un riesame urgente della decisione. Alla luce della situazione, il Comune di Bovalino ha formalizzato una richiesta di riesame rivolta a Poste Italiane S.p.A. L’obiettivo è ottenere una valutazione urgente della possibilità di attivare un presidio postale mobile temporaneo per tutta la durata dei lavori.
L’Amministrazione ha ribadito la propria disponibilità a collaborare mettendo a disposizione gratuitamente un’area pubblica e concordando con Poste Italiane le caratteristiche della struttura, la sua collocazione e le modalità operative. La richiesta è stata inoltre indirizzata al Prefetto di Reggio Calabria e all’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, affinché la problematica venga portata all’attenzione delle competenti sedi istituzionali.
La richiesta di risposta prima della chiusura. Il Comune chiede a Poste Italiane, inoltre, un riscontro formale e urgente sulla proposta avanzata.
In particolare, l’Amministrazione vuole conoscere le determinazioni dell’azienda rispetto alla possibilità di predisporre un presidio temporaneo a Bovalino. In caso di mancato accoglimento della proposta, il Comune chiede inoltre che vengano indicate le eventuali ragioni che impedirebbero l’attivazione del servizio mobile.
L’urgenza è legata soprattutto alla prossimità della data fissata per la chiusura dell’ufficio di via XXIV Maggio. L’Amministrazione auspica quindi che la questione possa essere riesaminata prima della sospensione effettiva del servizio.
Il sindaco Maesano: garantire i servizi durante i lavori. La posizione del Comune non mette in discussione l’importanza degli interventi previsti dal Progetto Polis. La richiesta riguarda piuttosto la necessità di accompagnare i lavori con una soluzione temporanea adeguata alle caratteristiche del territorio e alla consistenza dell’utenza.
L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è evitare che un intervento di riqualificazione e ammodernamento dell’Ufficio Postale di Bovalino, considerato strategico per la comunità, possa tradursi in un periodo di difficoltà per i cittadini. Per questo il Comune punta su una soluzione basata sulla collaborazione istituzionale e sulla possibilità di mantenere, almeno temporaneamente, un servizio postale direttamente a Bovalino.
Il sindaco Vincenzo Maesano ha infine fatto sapere che, in assenza di un tempestivo e adeguato riscontro, l’Amministrazione si riserva di assumere ulteriori iniziative presso le competenti sedi istituzionali e le Autorità preposte, con l’obiettivo di tutelare la cittadinanza e l’accessibilità ai servizi postali.
La questione resta quindi aperta: da un lato ci sono i lavori di riqualificazione dell’Ufficio Postale di Bovalino nell’ambito del Progetto Polis, dall’altro la richiesta del Comune di individuare una soluzione temporanea che consenta di contenere i disagi ai cittadini durante la chiusura. La palla passa ora a Poste Italiane, chiamata a valutare la proposta di un presidio mobile e a fornire un riscontro all’Amministrazione comunale.
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