Verso il cambio stagione: l’arte del decluttering a servizio di acquisti più consapevoli
Nel momento in cui scriviamo, le temperature sono ancora decisamente estive, eppure basta dare uno sguardo alle vetrine dei negozi, fisici e online, per accorgersi che qualcosa sta già cambiando: iniziano infatti a fare capolino le proposte per la prossima stagione.
Settembre rappresenta del resto un periodo di transizione per il guardaroba e porta con sé una necessità molto concreta: fare spazio. È dunque il momento ideale per dedicarsi al decluttering, una pratica che si sta sempre più diffondendo nella società odierna. Consiste in primo luogo nell’eliminare ciò che non serve più, valutando al contempo cosa conservare, cosa eventualmente riparare o destinare a una seconda vita.
Un ragionamento che interessa soprattutto i capi destinati ad accompagnarci più a lungo, come i capispalla, che meritano particolare attenzione: la scelta di un cappotto lana donna, ad esempio, appare una delle più sostenibili, soprattutto quando si opta per un modello dal design senza tempo e di qualità, in grado di durare a lungo e di adattarsi a molteplici situazioni differenti.
Decluttering: più ordine nell’armadio!
Valutare con attenzione ciò che si possiede: è questo che permette davvero di fare il decluttering, evitando di conservare automaticamente tutto ciò che ha semplicemente trovato posto nell’armadio negli anni.
Sì, ma come ottimizzarlo, a livello pratico? L’ideale è suddividere i capi in 4 categorie:
- indumenti realmente indossati: sono da tenere assolutamente;
- articoli da riparare: da sistemare e continuare a utilizzare;
- capi in buone condizioni ma inutilizzati: da regalare, scambiare, proporre tramite app/negozi vintage;
- articoli inequivocabilmente da eliminare.
Questo metodo consente di recuperare spazio prezioso nell’armadio, acquisendo una visione più chiara del proprio guardaroba in vista della nuova stagione.
Un guardaroba più comodo e sostenibile
Una volta fatta la selezione, tutto diventa più semplice, anche capire quali siano le proprie esigenze in vista della nuova stagione.
Con il decluttering si acquisisce la piacevole sensazione di “fare shopping con quello che si ha già”, grazie alla riscoperta di capi che si erano dimenticati oppure temporaneamente messi da parte.
Si pongono inoltre le basi per fare scelte coerenti con il proprio stile di vita, dando luogo ad abbinamenti particolarmente adatti a quel preciso momento della vita.
Si riduce persino il rischio di comprare articoli simili a quelli già presenti o destinati a rimanere inutilizzati, con vantaggi concreti in termini di praticità, estetica e sostenibilità.
Qualità e durata: i criteri per la scelta dei nuovi capi
Terminato il decluttering e individuato ciò che manca, è il momento di valutare con attenzione i nuovi acquisti, privilegiando alcuni criteri su tutti: qualità dei materiali, durata, versatilità e possibilità di utilizzare il capo in occasioni e stagioni differenti.
Prendiamo nuovamente come esempio il cappotto in lana: la fibra presenta proprietà termoregolatrici e contribuisce a trattenere il calore, caratteristiche che la rendono particolarmente indicata per un capospalla destinato ai mesi più freddi.
A fare la differenza è poi la scelta di modelli in colori classici come il nero, il blu e il marrone, facilmente abbinabili e meno soggetti all'alternarsi delle tendenze. Caratteristiche che permettono di considerarli più che come acquisti di una sola stagione, elementi destinati a rimanere nel guardaroba nel tempo.
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