Bruxelles: due feriti in una sparatoria in un parco del centro

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BRUXELLES, 17 SETTEMBRE – Terrore tra i passanti nel Parc Maximilien della Capitale belga, dov...

BRUXELLES, 17 SETTEMBRE – Terrore tra i passanti nel Parc Maximilien della Capitale belga, dove un agente di polizia è stato improvvisamente aggredito ed accoltellato, rimanendo ferito dal fendente. Immediatamente si è scatenata la reazione di altri poliziotti di pattuglia nei paraggi, aprendo il fuoco sull’aggressore: proprio quest’ultimo, poi, ha avuto la peggio nella sparatoria che ne è derivata, venendo centrato da due proiettili al torace e ad una gamba, mentre un passante sarebbe stato colpito di striscio da alcune schegge.
Dunque, secondo le informazioni rilasciate alla stampa locale dalla Procura di Bruxelles-Ixelles, l’uomo non sarebbe stato ancora arrestato ma trasportato in ospedale perché in gravi condizioni. Anche il poliziotto accoltellato e rimasto ferito sarebbe stato ricoverato, ma le sue condizioni di salute sarebbero decisamente migliori.

I portavoce della polizia hanno dichiarato ai media belgi di aver fatto partire immediatamente le indagini per comprendere le motivazioni del gesto, che attualmente sembrerebbe essere del tutto isolato; non vi sarebbe infatti alcun elemento che possa far pensare ad un atto di matrice terroristica o comunque ad un legame tra l’aggressore e gruppi terroristici organizzati. Alcuni cronisti del giornale “Le Soir” avrebbero però raccolto le dichiarazioni di alcuni testimoni oculari, secondo i quali l’aggressore si trovava insieme ad altre 4 o 5 persone che si sarebbero date alla fuga in auto.

In base alla versione fornita invece dal quotidiano “La Libre”, l’incidente potrebbe essere dovuto al fatto che l’agente poi accoltellato avrebbe svegliato bruscamente alcuni immigrati – probabilmente senzatetto – che si erano addormentati sulle aiuole del parco. Prima di tirare fuori l’arma, l’uomo poi sparato sarebbe stato invitato con decisione ad uscire dal parco pubblico ed allontanarsi dalla zona e ciò potrebbe aver causato la sua violenta reazione.

La stessa zona, nei pressi del bar “The Switch” su Rue de la croix de fer, sarebbe spesso luogo di bivacco ma anche di rifugio per immigrati extracomunitari e clochard locali. Pur non essendo ancora nota l’identità dell’uomo coinvolto, secondo le prime ricostruzioni potrebbe trattarsi di un cittadino afghano o egiziano, peraltro neppure un habitué della zona, non essendo noto ai tanti Etiopi, Sudanesi ed Eritrei che la popolano.

La Libre ha anche intervistato Mehdi Kassou, portavoce della piattaforma di sostegno ai rifugiati e agli immigrati, che da tempo concentra le sue attenzioni sulla situazione sociale della zona di Parc Maximilien. Secondo Kassou, di recente si sarebbe registrato un fortissimo aumento delle tensioni e degli atti di violenza nel parco pubblico, addirittura anche in occasione di attività umanitarie e di sostegno, come nel caso dell’aggressione ad un Sudanese che partecipava ad una distribuzione di cibo a famiglie povere avvenuta la scorsa settimana. Pertanto, Kassou denuncia da un lato la volontà delle autorità di concentrare rifugiati e senzatetto vari nella sola zona del parco – come dimostrerebbe il recente arrivo nel giro di pochi giorni di 80 nuove persone, che in precedenza avevano trovato rifugio in alcune aree parcheggio sull’autostrada – ma dall’altro contesta anche “la condotta ultra-repressiva delle autorità politiche” in materia di asilo ed immigrazione, che sarebbe ormai sfociata in un muro contro muro scatenando l’odio e la risposta violenta da parte dei rifugiati.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: sudinfo.be

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