Cancellata da Facebook dalla sua amica: per vendetta le incendia la casa
FIRENZE, 17 NOVEMBRE 2011- Che i social network abbiano avuto un effetto dirompente nelle nostre esistenze è un fatto noto. Ma la componente violenta che spesso scaturisce da Facebook e affini lascia, inevitabilmente, sbigottiti. Una donna di 30 anni, Jennifer Christine Harris dell’Iowa (USA) ha incendiato l’abitazione della sua(ex) migliore amica Nikki Rasmussen.[MORE]
Il motivo che ha scatenato la furia piromane? Essere stata rimossa tra le amicizie di Facebook in seguito ad un litigio. L’incendio è stato appiccato all’una di notte in un garage adiacente la casa: per fortuna la vittima e il marito sono riusciti a salvarsi prima che le fiamme raggiungessero la camera da letto. Jennifer Christine Harris è stata condannata in primo grado per incendio doloso.
I social network hanno mostrato in più occasioni degli aspetti negativi se non addirittura pericolosi. Tuttavia la responsabilità è difficilmente imputabile a Facebook o affini, ma piuttosto al cattivo uso degli utenti sempre più ossessionati dalla vita virtuale. Dalle vecchie e amate chiacchiere live ormai si è passati alle innovative e pratiche chiacchiere in chat, con buona pace dei rapporti umani.
Un fenomeno particolare da cui nessuno è immune. Molti confondono la dimensione virtuale con la dimensione reale. Link e tag stanno sostituendo il dialogo, creando un’effimera rete di rapporti ma di fatto provocando, in molti casi, una vera e propria forma di isolamento. E cosa ben più grave uno strumento di socializzazione e di svago può addirittura causare, paradossalmente, odio e violenza con appendici impreviste e nefaste.
Davide Scaglione
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