Caso Loris Stival: il Riesame, "Veronica lucida assassina"

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CATANIA, 2 FEBBRAIO 2015 – Alla richiesta di scarcerazione avanzata dall’avvocato di Ver...

CATANIA, 2 FEBBRAIO 2015Alla richiesta di scarcerazione avanzata dall’avvocato di Veronica Panarello, i magistrati della commissione Riesame di Catania hanno risposto negativamente: in un rapporto lungo 109 pagine si legge che la donna, “Con agghiacciante indifferenza ha agito da lucidissima assassina manifestando una pronta reazione al delitto di cui si è resa responsabile”. Per il momento, dunque, Vernonica Panarello resta indagata per l’omicidio del piccolo Loris Andrea Stival.


A preoccupare maggiormente i magistrati è il fatto che, qualora dovesse uscire di prigione, Veronica possa manomettere o falsificare delle prove che potrebbero essere determinanti. Sempre nel rapporto, si legge, infatti, che il pericolo sta nella “sconcertante glacialità nell’ordire la simulazione di un rapimento a scopo sessuale”, e nell’ “impressionante determinazione nel liberarsi del cadavere del figlio, scaraventandolo nel canalone” per “lucidamente occultare le prove del crimine”. Pertanto, “E' evidente il rischio di inquinamento probatorio per la necessità di preservare le indagini dal concreto rischio di contaminazione di cui l'indagata potrebbe rendersi artefice”. Un ulteriore rischio per l’indagata è quello di recidivanza per aver dimostrato “ un’odiosissima crudeltà e assenza di pietà” e “una totale incapacità di controllo della furia omicidiaria”.

Sempre nel rapporto, sorgono le prime ipotesi di ricostruzione degli eventi: “Le ragioni del delitto verosimilmente propiziato da una circostanza occasionale, la discussione con Loris che quella mattina, sconvolgendo i piani di Veronica Panarello, vuole rimanere con la mamma, incuriosito dal suo look esteticamente curato”. Ancora tanti, però, i punti oscuri: “L’assenza di sicuri elementi di prova circa l'evoluzione della disputa con il bambino che ha innescato la condotta non ha consentito di formulare ipotesi, supponendo che la Panarello, esasperata per il comportamento di Loris, sia rientrata in casa per controllarlo e, in preda ad un'incontenibile impulsiva furia aggressiva, abbia sorpreso il bambino, senza dargli nemmeno la possibilità di reagire, stringendogli attorno al collo il micidiale 'cappio' che aveva a portata di mano, legandogli, poi, i polsi nell'immediatezza del soffocamento, verosimilmente per simulare un omicidio a sfondo sessuale con sevizie, ad opera di un estraneo".
 

Con questo provvedimento, la commissione Riesame ha, dunque, confermato quando già deciso lo scorso 3 gennaio, quando il tribunale si era trovato di fronte alle registrazioni delle telecamere che mostravano l’auto della donna non raggiungere mai la scuola del piccolo Loris e percorrere, invece, la strada che porta al Mulino Vecchio. In occasione di quella delibera giudiziaria, Veronica era scoppiata a piangere in aula alla vista delle foto del figlio morto.
 

(foto:si24.it)

Sara Svolacchia

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