Catalogna, attesa per la dichiarazione d'indipendenza in Parlamento. Puigdemont rischia il carcere

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BARCELLONA, 10 OTTOBRE - La sfida secessionista della Catalogna potrebbe avere oggi il suo culm...

BARCELLONA, 10 OTTOBRE - La sfida secessionista della Catalogna potrebbe avere oggi il suo culmine. Alle 18 il presidente della Comunità autonoma spagnola di Catalogna, Carles Puigdemont, parlerà al Parlamento di Barcellona dove è previsto che prenda atto del risultato del referendum del primo ottobre scorso. 

C'è ancora grande incertezza sulle parole che dirà ma pochissimi dubbi sul fatto che si tratterà di una dichiarazione unilaterale di indipendenza. «Sarò il traghettatore verso la Repubblica, ma non il presidente della Catalogna libera. Finito il mio compito lascio la politica, voglio veder crescere le mie figlie, la politica ruba la vita», ha dichiarato nei giorni scorsi.

Un tentativo di mediazione arriva dalla sindaca della capitale catalana, Ada Colau, la quale ha dichiarato che il referendum del primo ottobre non è sufficiente a dare legittimità a una dichiarazione di indipendenza ma che servirebbe fermarsi e dialogare per non spaccare ancora di più una società catalana divisa fra unionisti e indipendentisti. Al suo appello si sono uniti otto Nobel per la Pace, tra cui Adolfo Pérez Esquivel, Rigoberta Menchu e Jose Ramos-Horta, che hanno inviato una lettera ai leader catalani e spagnoli chiedendo una mediazione pacifica per risolvere la crisi.

Dalle prime ore dell'alba sono stati collocati furgoni dei Mossos, la polizia catalana, di fronte all'entrata del parco e anche vicino all'edificio del Parlament, chiudendo per l'intera giornata il Parque de la Ciudadela. Tutta la zona è transennata e l'accesso è consentito solo ai numerosi giornalisti internazionali accreditati per seguire la sfida indipendentista. L'associazione indipendentista Assemblea nazionale catalana, Anc, ha spostato la manifestazione programmata oggi al Paseo de Lluis Companys, di fronte al parco, dove si trova anche l'edificio con la sede del Tribunale superiore di Giustizia della Catalogna, che da lunedì è protetto anche dalla polizia nazionale per ordine della magistratura.

Dopo il discorso di Puigdemont, domani sarà la volta del presidente del governo spagnolo Rajoy, che si presenterà nel Parlamento nazionale per informare sulle misure che ha già preso e prenderà. Per sospendere l'autonomia catalana ha bisogno di un voto del Senato.

 

Giuseppe Sanzi 

(fonte immagine elperiodico.com)

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