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Catanzaro punta su Mignani dopo Gorgone il legame con Polito può pesare nella scelta

Redazione
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Catanzaro punta su Mignani dopo Gorgone il legame con Polito può pesare nella scelta
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Il tecnico genovese è il favorito per la panchina giallorossa e potrebbe ritrovare il direttore sportivo con cui ha conquistato la promozione e sfiorato la Serie A a Bari

Il Catanzaro cerca una nuova guida dopo l’esonero di Giorgio Gorgone e guarda con interesse a Michele Mignani. Come riportato da Gianluca Di Marzio, l’allenatore genovese è il favorito per raccogliere l’eredità del tecnico sulla panchina calabrese. Una candidatura che resta in attesa di un eventuale annuncio ufficiale della società.

La scelta arriva in un momento delicato per i giallorossi, chiamati a reagire dopo il pesante ko contro l’Ascoli. Il nuovo allenatore dovrà restituire alla squadra equilibrio e fiducia, cercando risposte immediate senza rinunciare a costruire un’identità riconoscibile.

Nel profilo di Mignani si incontrano due elementi significativi: la conoscenza della Serie B e il precedente rapporto professionale con il direttore sportivo Ciro Polito.

Mignani e Polito il rapporto costruito a Bari

L’esperienza condivisa al Bari aiuta a comprendere perché il nome di Mignani sia al centro delle valutazioni. Allenatore e direttore sportivo hanno già lavorato insieme in un progetto capace di riportare entusiasmo e risultati nella piazza pugliese.

Nella stagione 2021 2022, il Bari conquistò la promozione diretta in Serie B con tre giornate d’anticipo. Un successo seguito da un campionato altrettanto significativo: da neopromossa, la squadra chiuse al terzo posto con 65 punti, guadagnando l’accesso alle semifinali playoff.

Superato il Südtirol, i biancorossi raggiunsero la finale contro il Cagliari. Dopo il pareggio dell’andata, la promozione sfumò nel recupero della gara di ritorno al San Nicola.

Per Polito, dunque, Mignani è un allenatore del quale conosce direttamente preparazione, metodi e gestione dello spogliatoio. Una familiarità che potrebbe agevolare il lavoro in una fase nella quale il Catanzaro ha bisogno di decisioni chiare.

Chi è Michele Mignani dalla Sampdoria al legame con Siena

Nato a Genova il 30 aprile 1972, Michele Mignani è un ex difensore centrale cresciuto nel settore giovanile della Sampdoria. Con la prima squadra blucerchiata debuttò in Serie A nella stagione 1990 1991, facendo parte della rosa che conquistò lo scudetto.

Il suo percorso da calciatore è legato soprattutto al Siena, di cui diventò capitano e punto di riferimento. Con il club toscano accompagnò la crescita dalla Serie C1 alla prima storica promozione in Serie A, ottenuta nel 2003.

Un rapporto che ha lasciato un segno nella storia della società, arrivata a ritirare la sua maglia numero 4. Dopo le esperienze con Triestina, Grosseto e Poggibonsi, concluse la carriera agonistica nel 2009 e iniziò quella in panchina.

Il percorso da allenatore prima delle esperienze in Serie B

I primi passi di Mignani da tecnico risalgono al settore giovanile del Siena, prima del passaggio nello staff del Latina e delle successive opportunità alla guida di una prima squadra.

Con l’Olbia conquistò i playoff di Serie D, contribuendo al percorso che precedette il ripescaggio del club in Lega Pro. Tornato a Siena, nella stagione 2017 2018 raggiunse la finale playoff di Serie C, persa contro il Cosenza.

In seguito ha allenato il Modena, portandolo agli spareggi promozione. La svolta più importante è poi arrivata a Bari, con la vittoria del campionato di Serie C e la finale per la promozione nella massima categoria.

Un percorso che comprende piazze esigenti e obiettivi diversi, utile per leggere una candidatura che va oltre il solo precedente rapporto con Polito.

Palermo e Cesena le tappe più recenti

Nell’aprile 2024 Mignani è subentrato sulla panchina del Palermo, accompagnando i rosanero alla fase conclusiva del campionato di Serie B. Dopo il sesto posto nella stagione regolare, la squadra ha eliminato la Sampdoria nel turno preliminare dei playoff, fermandosi poi in semifinale contro il Venezia.

Successivamente è arrivato l’incarico al Cesena, appena promosso dalla Serie C. Nella stagione 2024 2025, i romagnoli hanno chiuso al settimo posto con 53 punti, conquistando un posto negli spareggi.

A interrompere il loro cammino è stato proprio il Catanzaro, avversario nel turno preliminare. L’esperienza di Mignani in Romagna è proseguita nella stagione seguente, fino all’esonero del marzo 2026.

Il bilancio della sua carriera comprende quindi promozioni, qualificazioni ai playoff e anche interruzioni anticipate dei rapporti con i club. Elementi da considerare insieme, senza ridurre la valutazione a un singolo risultato.

Il modulo di Mignani e le possibili soluzioni per il Catanzaro

Il sistema maggiormente associato a Mignani è il 4-3-1-2, con tre centrocampisti, un trequartista e due attaccanti. In questa disposizione, il giocatore tra le linee collega la manovra alle punte, mentre i terzini contribuiscono a dare ampiezza.

Nel corso delle sue esperienze, il tecnico ha però utilizzato anche il 4-3-3 e schieramenti con la difesa a tre. Un suo eventuale arrivo non implicherebbe quindi automaticamente l’adozione di un unico modulo.

Per il Catanzaro, la valutazione dovrebbe partire dalle caratteristiche dei giocatori e dagli equilibri da recuperare. Le distanze tra i reparti, la copertura quando si perde il pallone e il sostegno agli attaccanti sarebbero aspetti centrali del lavoro, indipendentemente dai numeri dello schieramento.

Dopo Gorgone serve una reazione di squadra

Il cambio di allenatore apre una nuova fase, ma la ripresa passa anche dalla risposta del gruppo. Il Catanzaro ha bisogno di ritrovare attenzione, compattezza e capacità di affrontare i momenti difficili delle partite.

L’eventuale compito di Mignani sarebbe quello di offrire riferimenti semplici e riconoscibili, intervenendo sulle fragilità emerse e valorizzando le risorse disponibili. La conoscenza della categoria e il rapporto con Polito rappresenterebbero un punto di partenza, da tradurre poi in prestazioni e risultati.

Michele Mignani resta il favorito per la panchina giallorossa, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio. Per parlare dell’inizio di una nuova gestione tecnica occorre però attendere la comunicazione ufficiale del club.


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