Catanzaro, successo per il 1° Convegno UGCI Calabria: La Memoria Inquieta e la dignità umana
La Memoria Inquieta che scuote il presente: un indimenticabile successo a Catanzaro per il 1° Convegno Regionale dell’UGCI della Calabria
CATANZARO- Si è svolto nella magnifica cornice dell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E. Scalfaro” di Catanzaro il 1° Convegno Regionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani (UGCI) della Calabria, intitolato “La Memoria Inquieta: responsabilità storica e coscienza del giurista”. Un appuntamento di altissimo profilo culturale, civile e spirituale che ha registrato una partecipazione corale e straordinaria, trasformandosi in una vera e propria festa del pensiero e della cittadinanza consapevole.
A impreziosire l’incontro, l’accogliente e calorosa ospitalità della Dirigenza e dei Docenti dello “Scalfaro”, che hanno aperto le porte di un’Aula Magna gremita in ogni ordine di posti.
Un colpo d’occhio eccezionale, dominato dalla presenza viva, composta e di una straordinaria attenzione di molti giovani studenti, insieme a una delegazione di giovani sportivi.
I lavori, aperti dal Presidente della Sezione UGCI di Catanzaro-Squillace, l’Avv. Pantaleone Pallone, e introdotti dalla prolusione di Mons. Salvatore Cognetti, Vicario Generale dell’Arcidiocesi e Consulente Ecclesiastico, sono entrati immediatamente nel vivo del grande dibattito etico del nostro tempo.
Un momento di profonda commozione si è registrato all’avvio della relazione centrale, aperta dal pensiero commosso e riconoscente rivolto alla compianta Prof.ssa Mariolina Spadaro, Presidente dell’UGCI di Locri, recentemente tornata alla Casa del Padre: una figura luminosa di docente e giurista cattolica, la cui sensibilità raffinata e il cui rigore morale hanno guidato idealmente l’intero spirito della giornata.
Da lì, la riflessione si è snodata come una scossa per le coscienze, partendo da un interrogativo radicale: su cosa si fondano davvero i diritti umani?
Citando il saggio di David Luban sul Processo di Norimberga e l’archetipo spietato della logica del più forte- dalle spiagge di Melo narrate da Tucidide fino alle ceneri di Auschwitz e alle tragedie del nostro presente, come la catastrofe umanitaria di Gaza- la relazione ha smascherato la trappola del positivismo assoluto.
Senza un’idea sacra della Persona, il Diritto cessa di essere lo scudo dei deboli e si trasforma nel randello dei potenti. Un monito ribadito anche attraverso la lezione dell’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, che ricorda come la storia possa essere cambiata da chiunque prenda sul serio la dignità di tutti.
Di straordinario rilievo il collegamento e l’intervento del Presidente Nazionale dell’UGCI, Prof. Damiano Nocilla, la cui presenza autorevole ha testimoniato la vicinanza e l’attenzione costante dei vertici nazionali verso i territori, confermando la centralità del ruolo dei giuristi cattolici nella difesa dello Stato di diritto.
La mattinata si è poi snodata attraverso i contributi corali dei Presidenti delle sezioni UGCI della Calabria- per la Sezione di Palmi, il Presidente Dott. Nino Martino, per la Sezione di Cosenza, il Presidente, Avv. Francesco Montone, per la Sezione di Lamezia Terme, il Presidente. Avv. Vito Cesareo e Per la Sezione di Rossano, la Presidente Avv. Elvira Campana in un vivace confronto che ha esaltato la vitalità e la coesione dell’associazione.
Centrale, nel cuore del dibattito, il richiamo urgente a una vera e propria igiene dell’attenzione per liberare i ragazzi dal deserto della solitudine digitale e dal rumore assordante degli algoritmi, riscoprendo il coraggio di essere Autentici Maestri.
Un passaggio di straordinaria forza civile ha poi investito il tema del disagio giovanile e delle piazze d’Europa: la paura per il futuro è legittima, ma -è stato tuonato con forza - la paura non giustifica la violenza, l’angoscia non autorizza i saccheggi e la devastazione del bene comune. Basta! Distruggere una vetrina non è protesta: è resa al nichilismo.
A questo buio si è contrapposta la luce limpida del coraggio dei giovani della Rosa Bianca- Sophie e Hans Scholl - che nel cuore della notte nazista scelsero la via della verità a prezzo della vita.
La mattinata si è chiusa con le conclusioni della Chiarissima Prof.ssa Anna Lasso, Responsabile Regionale e Consigliere Nazionale dell’UGCI, che ha tirato le fila di un evento capace di lasciare un segno indelebile.
Un radioso manifesto di speranza affidato direttamente alle parole con cui l’Avv. Pallone ha salutato i ragazzi: Restate inquieti! Rifiutate le scorciatoie e fate del Diritto non lo strumento del più forte, ma lo scudo dei deboli e la via maestra della nostra umanità.
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