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"Con norme su banche credito a rischio", si dimettono i vertici dell'Abi

Rosy Merola
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"Con norme su banche credito a rischio", si dimettono i vertici dell'Abi
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ROMA, 01 MARZO 2012- "Il comitato di presidenza dell'Abi alla luce delle misure previste nel maxiemendamento al dl liberalizzazioni ha deciso di dimettersi consegnando il proprio mandato nelle mani del Consiglio esecutivo dell'Abi". Così ha dichiarato, nel corso di una conferenza stampa, il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari evidenziando che la norma che annulla le commissioni bancarie ''è la goccia che ha fatto traboccare il vaso". Il via libera al decreto liberalizzazioni è stato dato con la fiducia del Senato: i sì sono stati 237 (225 nel precedente voto di fiducia) e 33 i voti contrari (2 astenuti). Il decreto passa ora all'esame di Montecitorio.

Per Giuseppe Mussari, "E' una sanzione per le banche e va riportata nella sua natura originaria. Siamo favorevoli a più trasparenza, ma non possiamo accettare norme che vietino i ricavi e imposizioni di prezzi amministrati". Secondo il presidente dell'Abi, "Tutti gli investimenti di tutte le imprese bancarie e di tutte le imprese sono a 'rischio'. Se si continuasse a incidere sui ricavi bancari, anzichè sulla trasparenza, anche questa salvaguardia dell'occupazione verrebbe messa in discussione". Mussari difende la categoria che rappresenta sottolineando che, "Noi banche non siamo i nemici di famiglie e imprese. Vogliamo essere valutati in maniera più serena e non accetteremo più un atteggiamento così avverso all'impresa bancaria".

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Così, le dimissioni dei vertici dell'Abi sono arrivate a seguito della mancata modifica, nel testo del maxiemendamento al decreto legge liberalizzazioni presentato oggi in aula al Senato, dell'articolo 27-bis che cancella le commissioni sugli affidamenti. Ciò era stato preannunciato ieri dal relatore, Filippo Bubbico, che aveva sostenuto che il testo approvato dalla commissione Industria sarebbe stato corretto nel maxiemendamento, con l'aggiunta di una frase che avrebbe reso applicabile la norma solo agli istituti di credito che non si adeguano alle regole sulla trasparenza. Invece, nella versione definitiva del provvedimento l'aggiunta non è stata inserita.

In questo modo diventano "nulle tutte le clausole, comunque denominate, che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamento in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido".

Tuttavia, Filippo Bubbico oggi ha assicurato che la frase verrà inserita nel decreto legge semplificazioni, sostenendo che, "Il governo non ha voluto cambiare nulla del testo uscito dalla commissione Industria del Senato, ma so della volontà dell'esecutivo di trovare una soluzione nel decreto legge sulle semplificazioni all'esame della Camera".

Per il ministro allo Sviluppo Corrado Passera, "Le dimissioni del presidente dell'Abi, sono il sintomo del grande disagio del settore bancario che è vicino all'economia del paese".

(Fonti: Ansa, Adnkronos)

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Scritto da Rosy Merola

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