Caserta, 1 novembre 2012 - Una vasta area di terreno agricolo era stata occultamente riconvertita in una discarica di rifiuti industriali ad alto livello di tossicità.
rifiuti erano provenienti da varie parti d’Italia. I terreni si trovano invece nel casertano. Ci sono due indagati vicini al clan dei Casalesi.
I reati che hanno fatto scattare il sequestro sono la gestione di rifiuti non autorizzata, l’attività di traffico illecito e il disastro ambientale. I rifiuti tossici, che dovevano essere trattati in un regolare impianto di compostaggio, venivano invece direttamente riversati in terreni agricoli del Casertano.
I contadini, alcuni compiacenti, ricevevano in cambio del denaro. Ad altri, invece, veniva raccontato che si trattava di concimi e fertilizzanti. Gli accertamenti disposti dalla Procura Antimafia di Napoli hanno evidenziato rilevanti livelli di contaminazione da sostanze tossiche quali arsenico e idrocarburi pesanti.[MORE]
Raffaele BASILE
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