Auto contro un gruppo di ciclisti dopo una lite: quattro feriti, due sono gravi
Un diverbio nato durante un sorpasso sarebbe degenerato in pochi istanti in un episodio drammatico sulle strade di Lanzo Torinese. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte, un automobilista avrebbe investito più volte un gruppo di ciclisti, provocando il ferimento di quattro persone. Due di loro hanno riportato conseguenze particolarmente serie, anche se non risulterebbero in pericolo di vita.
Cosa è successo a Lanzo Torinese
La vicenda avrebbe avuto origine durante una normale uscita in bicicletta. Il gruppo di ciclisti, proveniente dal Torinese, aveva iniziato a pedalare da poco e procedeva a velocità contenuta quando sarebbe stato raggiunto da un'automobile.
In base alla prima ricostruzione, il conducente avrebbe cercato di superare la comitiva utilizzando ripetutamente il clacson e i fari. Uno dei ciclisti avrebbe quindi manifestato il proprio disappunto con un gesto del braccio, invitando di fatto l'automobilista ad attendere il tempo necessario per consentire al gruppo di spostarsi in sicurezza.
Quello che inizialmente sembrava un semplice momento di tensione sulla strada avrebbe però assunto rapidamente contorni ben più gravi.
L'auto avrebbe fatto retromarcia contro i ciclisti
Giunto nei pressi di una rotonda, l'automobilista avrebbe rallentato. Secondo quanto riferito dai presenti, inizialmente i ciclisti avrebbero pensato che volesse fermarsi per chiarire quanto accaduto.
L'uomo, invece, avrebbe inserito la retromarcia dirigendo l'automobile verso il gruppo, colpendo uno dei componenti della comitiva. L'impatto sarebbe stato particolarmente violento e il ciclista sarebbe stato scaraventato a diversi metri di distanza.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata nei momenti immediatamente successivi.
La seconda manovra e il nuovo investimento
Mentre alcuni componenti del gruppo cercavano di prestare soccorso al primo ferito, altri avrebbero tentato di individuare la vettura e annotarne la targa.
Secondo la testimonianza di uno dei ciclisti presenti, il conducente avrebbe quindi effettuato un'altra manovra dirigendosi nuovamente verso la comitiva.
L'auto avrebbe così raggiunto alcuni dei ciclisti che si trovavano sulla carreggiata per aiutare il compagno rimasto a terra, provocando un secondo investimento. Uno dei feriti sarebbe stato sbalzato verso un'inferriata.
La dinamica precisa dell'accaduto dovrà comunque essere definita dagli accertamenti dei carabinieri e dall'attività dell'autorità giudiziaria.
Quattro ciclisti feriti, due trasportati al CTO di Torino
L'allarme è scattato intorno alle 9.30. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero e i soccorritori della Croce Reale di Venaria.
Il bilancio è di quattro ciclisti feriti. Due sono stati accompagnati all'ospedale San Giovanni Bosco, mentre quelli che presentavano le condizioni più serie sono stati trasferiti in elicottero al CTO di Torino.
Uno dei feriti, un uomo di 60 anni, sarebbe rimasto sempre sveglio e cosciente. Ha riportato la frattura di un femore, una frattura esposta alla gamba sinistra che necessita di intervento chirurgico e diversi traumi al viso e al torace. La prognosi potrebbe aggirarsi intorno ai 90 giorni.
Un altro ciclista, di 68 anni, avrebbe invece riportato un importante trauma alla spalla sinistra e al bacino, con tempi di recupero stimati in circa due mesi.
Nonostante la gravità delle lesioni riportate, nessuno dei feriti risulterebbe al momento in pericolo di vita.
Il racconto di uno dei ciclisti coinvolti
A descrivere i momenti concitati è stato Piercarlo Lagna, componente della comitiva. Il ciclista ha raccontato che il gruppo procedeva tranquillamente quando l'automobile avrebbe iniziato a suonare il clacson per chiedere strada.
Secondo la sua testimonianza, dopo il primo investimento alcuni ciclisti si sarebbero immediatamente fermati per aiutare il compagno a terra. Proprio durante i soccorsi la vettura sarebbe tornata verso di loro.
Lagna ha descritto l'arrivo dell'automobile come una scena particolarmente impressionante, sottolineando come i presenti abbiano avuto pochissimo tempo per reagire ed evitare conseguenze potenzialmente ancora più drammatiche.
Il conducente si presenta ai carabinieri
Il conducente indicato nella ricostruzione è Giuseppe Campagna, 73 anni, residente a Coassolo, comune situato a poca distanza da Lanzo Torinese.
Dopo l'accaduto, l'uomo si sarebbe presentato spontaneamente ai carabinieri. È stato quindi sottoposto agli accertamenti previsti.
Il test con l'etilometro avrebbe dato esito negativo, mentre si attendono i risultati degli esami tossicologici.
Nei suoi confronti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine. Sarà l'autorità giudiziaria a ricostruire nel dettaglio la condotta dell'uomo e a stabilire le eventuali responsabilità penali.
Le indagini sulla dinamica dell'investimento
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire ogni fase dell'episodio, a partire dal primo contatto tra l'automobilista e il gruppo fino alle successive manovre della vettura.
Un ruolo importante potranno avere le testimonianze dei ciclisti, gli eventuali filmati delle telecamere presenti nella zona e gli accertamenti effettuati sul luogo dell'investimento.
Il 73enne dovrà comparire davanti al gip, al quale potrà fornire la propria versione dei fatti e spiegare le ragioni del comportamento contestato.
L'episodio di Lanzo Torinese riporta inoltre l'attenzione sul delicato tema della sicurezza stradale e della convivenza tra automobilisti e ciclisti. Un normale momento di tensione durante la circolazione non può trasformarsi in una situazione capace di mettere seriamente a rischio la vita delle persone: il rispetto delle distanze, la prudenza nei sorpassi e il controllo delle proprie reazioni restano fondamentali per evitare conseguenze irreparabili.
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