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Codice della Strada, possibili novità in arrivo patente a 17 anni e nuove regole per multe moto e biciclette

Nicola Cundò
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Codice della Strada, possibili novità in arrivo patente a 17 anni e nuove regole per multe moto e biciclette
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti apre il confronto su 15 ipotesi di modifica con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e rendere le norme più vicine alle esigenze di chi utilizza ogni giorno la strada

Il Codice della Strada potrebbe essere interessato da una nuova serie di modifiche. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti avviato un confronto con oltre cento operatori e associazioni di settore su 15 principali ipotesi di revisione, che spaziano dalle biciclette a propulsione alle motociclette, passando per le multe per eccesso di velocità, la patente B a 17 anni e una maggiore tutela degli utenti vulnerabili.

Si tratta, è importante sottolinearlo, di proposte attualmente allo studio e non di norme già operative. Il percorso dovrà quindi proseguire attraverso il confronto con i soggetti interessati e i successivi passaggi necessari per arrivare a eventuali modifiche effettive della normativa.

L'obiettivo dichiarato dal Mit è arrivare a un testo il più possibile vicino alle esigenze degli automobilisti e degli altri utenti della strada, mantenendo come priorità la sicurezza della circolazione.

Patente B a 17 anni tra le ipotesi allo studio

Tra le novità che potrebbero avere maggiore impatto c'è la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni.

L'ipotesi rientra nel più ampio progetto di revisione delle regole sulla mobilità e rappresenterebbe un cambiamento significativo rispetto all'attuale disciplina italiana.

Modalità, requisiti e condizioni dovranno tuttavia essere definiti nel dettaglio. Proprio per questo, al momento non bisogna interpretare la proposta come un abbassamento già deciso e generalizzato dell'età per ottenere la patente.

Super bici e mezzi utilizzati dai rider obbligo di casco e contrassegno

Un altro capitolo riguarda le cosiddette super bici, ovvero cicli a propulsione che trovano particolare diffusione anche nel settore delle consegne a domicilio.

Tra le proposte avanzate figurano l'introduzione dell'obbligo del casco e di un contrassegno identificativo.

La questione interessa direttamente anche molti rider, che utilizzano quotidianamente questi mezzi per gli spostamenti nei centri urbani. L'obiettivo sarebbe quello di aggiornare le regole alla crescente diffusione di veicoli che, per caratteristiche e prestazioni, possono presentare esigenze di sicurezza differenti rispetto alle biciclette tradizionali.

Motociclisti in autostrada possibile utilizzo della corsia di emergenza

Possibili cambiamenti anche per chi viaggia su due ruote. Una delle ipotesi prevede di consentire ai motociclisti di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in particolari situazioni di rallentamento del traffico.

La misura punta soprattutto a tutelare chi, durante i periodi più caldi dell'anno, può trovarsi fermo per lungo tempo in coda sotto temperature particolarmente elevate.

L'eventuale possibilità di utilizzare la corsia di emergenza dovrebbe comunque essere disciplinata con regole precise, in modo da non compromettere la funzione primaria di questo spazio, destinato alle emergenze e ai mezzi di soccorso.

Multe per moto in divieto di sosta verso sanzioni dimezzate

Tra le proposte compare anche una revisione delle multe per motocicli e ciclomotori in divieto di sosta.

L'ipotesi prevede il dimezzamento delle sanzioni per le due ruote, introducendo quindi una maggiore differenziazione rispetto alle automobili.

La revisione rientra nell'obiettivo più generale di arrivare a sanzioni maggiormente proporzionate, tenendo conto delle caratteristiche dei diversi veicoli e della gravità effettiva delle infrazioni.

Eccesso di velocità multe progressive in base al superamento del limite

Uno dei punti più rilevanti riguarda proprio le multe per eccesso di velocità. Il Ministero sta valutando un sistema maggiormente progressivo, nel quale l'importo della sanzione aumenterebbe in relazione alla quantità di chilometri orari oltre il limite consentito.

L'obiettivo sarebbe punire più severamente i comportamenti che determinano un rischio maggiore per la sicurezza.

Tra gli esempi contenuti nelle ipotesi allo studio figura quello dell'autostrada, dove potrebbe essere applicato un incremento di 10 euro per ogni chilometro orario in eccesso.

Con un limite di 130 km/h, secondo l'esempio prospettato, viaggiare a 140 km/h potrebbe comportare una multa di 100 euro, mentre raggiungere i 170 km/h, superando quindi il limite di 40 km/h, porterebbe la sanzione a 400 euro.

Differente il criterio ipotizzato sulle strade con limite di 30 o 50 km/h, dove la sanzione potrebbe essere calcolata nella misura di 5 euro per ogni chilometro orario oltre il limite.

Anche in questo caso si tratta di uno schema in discussione e non di importi già entrati in vigore.

Più tutele per disabili e utenti vulnerabili

La revisione del Codice della Strada punta anche a rafforzare le garanzie per le categorie considerate maggiormente vulnerabili.

Nel confronto avviato dal Ministero rientrano infatti interventi destinati a offrire maggiori tutele alle persone con disabilità e, più in generale, agli utenti che necessitano di particolare protezione durante gli spostamenti.

La sicurezza non riguarderebbe quindi soltanto il comportamento degli automobilisti, ma anche una migliore organizzazione delle regole per favorire una convivenza più sicura tra auto, moto, biciclette, pedoni e altri mezzi.

Stretta sui veicoli senza assicurazione

Tra le direttrici indicate dal Ministero compare anche il contrasto ai veicoli privi di assicurazione.

La circolazione senza la necessaria copertura assicurativa rappresenta infatti un problema particolarmente delicato, soprattutto per le conseguenze che può avere in caso di incidente.

La revisione punta quindi a rafforzare gli strumenti di controllo e contrasto, insieme a misure dedicate al recupero delle sanzioni non pagate da conducenti stranieri.

Veicoli abbandonati e maggiori risorse per la sicurezza stradale

Il pacchetto allo studio affronta inoltre il problema dei veicoli abbandonati, con l'obiettivo di rendere più efficace la loro gestione e rimozione.

Un altro tema riguarda le risorse derivanti dalle sanzioni, che dovrebbero contribuire maggiormente agli interventi destinati alla sicurezza delle strade.

L'intento è quello di costruire un sistema nel quale le multe non vengano considerate esclusivamente uno strumento punitivo, ma siano maggiormente collegate alla prevenzione degli incidenti e al miglioramento delle infrastrutture.

Le 15 proposte aprono il confronto sul nuovo Codice della Strada

Il percorso è ancora nella fase di confronto. Le 15 ipotesi di modifica del Codice della Strada sono state trasmesse dal Mit a oltre cento operatori e associazioni, chiamati a fornire osservazioni e contributi.

Tra patente a 17 anni, nuove regole per motociclisti e biciclette, multe progressive per eccesso di velocità, contrasto ai mezzi senza assicurazione e maggiore attenzione agli utenti vulnerabili, il progetto potrebbe portare a un nuovo intervento significativo sulla normativa italiana.

La linea indicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è quella di trovare un equilibrio tra regole, proporzionalità delle sanzioni e tutela di chi utilizza quotidianamente la rete stradale.

Per automobilisti, motociclisti e ciclisti sarà quindi importante seguire l'evoluzione del confronto: al momento le misure descritte sono proposte allo studio e non nuove regole già in vigore.

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Scritto da Nicola Cundò

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