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Controlli antidoping anche per i videogiocatori

Lazio

ROMA, 26 LUGLIO 2015. La Electronic Sports League, lega mondiale di e-games che conta più di 5 milioni di iscritti, ha deciso di condurre controlli antidoping sui videogiocatori che partecipano ai tornei più importanti.
La decisione è stata presa dopo che Kory Fryesen, un ragazzo professionista della console, ha ammesso in un video su YouTube di essersi dopato per partecipare ad un torneo organizzato proprio dalla Electronic Sports League; Kory ha confessato di aver fatto uso di Adderal, uno stimolante per curare il deficit d’attenzione.

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Il video contenente la dichiarazione del giocatore ha alzato un polverone dato che il premio per il vincitore nella gara in questione consisteva in 250 mila dollari. Negli ultimi anni è cresciuta molto l’importanza di queste competizioni, così come sono cresciuti i premi messi in palio; non è quindi difficile capire perché i giocatori abbiano iniziato a fare uso di prodotti per migliorare attenzione e concentrazione. Per correre ai ripari la lega ha annunciato che collaborerà con la Wada (World Anti Doping Agency), l’autorità mondiale antidoping, per stilare una lista delle sostanze proibite e iniziare subito a regolamentare i controlli.


(foto: www.en.wikipedia.org)

Emanuela Innocenzi