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Cremona, la furia del vento e della grandine: bilancio di una serata di paura

Redazione
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Cremona, la furia del vento e della grandine: bilancio di una serata di paura
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Una tromba d'aria si è abbattuta nel pomeriggio su Cremona, accompagnata da una violenta grandinata e raffiche di vento fino a 100 km/h. Il bilancio è pesante: 43 feriti, per fortuna nessuno in modo grave, e danni ingenti a edifici pubblici, chiese, aziende e campagne. La città lombarda è in stato di emergenza e le operazioni di messa in sicurezza sono ancora in corso.

I danni al patrimonio storico e religioso

Tra i danni più importanti, spiccano quelli al Duomo e al Palazzo comunale: è crollata la copertura di una guglia della Cattedrale e il tetto della torre civica del municipio. Almeno una decina di chiese hanno subito danni, con coperture scoperchiate e infiltrazioni d'acqua. Il centro storico di Cremona, patrimonio di arte e cultura, è stato duramente colpito e i tecnici stanno valutando le priorità di intervento per mettere in sicurezza i monumenti.

Famiglie evacuate e vigili del fuoco al lavoro

Almeno otto famiglie sono state evacuate dalle loro abitazioni a scopo precauzionale, mentre decine di edifici sono rimasti senza tetto o con gravi danni strutturali. I vigili del fuoco sono intervenuti in oltre 500 occasioni in tutta la Lombardia, con rinforzi arrivati anche dalle regioni vicine. Le raffiche hanno sradicato migliaia di alberi, che in molti casi sono caduti su strade e veicoli.

Auto danneggiate e agricoltura in ginocchio

Una delle conseguenze più visibili è il danno alle automobili: circa 10.000 vetture sono state danneggiate dalla grandine (per lo più ammaccature su carrozzeria e vetri), e molte sono ancora sotto le macerie. Anche il settore agricolo ha subito perdite ingenti: coltivazioni di mais, soia e ortaggi sono state distrutte in un'area che è tra le più vocate della Pianura Padana. Il sindaco ha annunciato che chiederà lo stato di emergenza alla Regione Lombardia, per ottenere ristori e fondi per la ricostruzione.

Un evento estremo legato al cambiamento climatico

Gli esperti ricordano che episodi di questa intensità, seppur brevi, sono sempre più frequenti negli ultimi anni. La combinazione di caldo e umidità favorisce lo sviluppo di trombe d'aria anche in pianura. Intanto Cremona si rimbocca le maniche: nella notte sono stati aperti centri di accoglienza per gli sfollati, e da oggi sono operative le squadre per la rimozione delle macerie e la valutazione dei danni. La protezione civile raccomanda prudenza: molte strade sono ancora chiuse e alberi pericolanti sono presenti in diverse zone.


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