Emma Bonino in condizioni critiche: ricoverata d'urgenza al Santo Spirito di Roma
La storica esponente radicale è stata trasferita in codice rosso all’ospedale Santo Spirito. Le condizioni sono gravi, ma resta vigile e lucida e avrebbe risposto positivamente alle prime cure
Malore in casa e trasferimento in codice rosso
Ore di apprensione per Emma Bonino, ricoverata d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma dopo un malore avvenuto nella sua abitazione nel centro della Capitale.
La leader di Più Europa, 78 anni, è stata soccorsa nel pomeriggio di lunedì 7 settembre e trasportata in ambulanza al pronto soccorso in codice rosso. Il ricovero si è reso necessario a causa di un peggioramento della funzionalità respiratoria.
Le sue condizioni sono state definite gravi, ma Bonino è rimasta vigile, lucida e cosciente. I sanitari hanno avviato gli accertamenti necessari e il controllo costante dei parametri vitali per determinare la natura e l’entità della crisi.
Emma Bonino in terapia intensiva: il bollettino medico
In serata i medici hanno disposto il trasferimento di Emma Bonino in terapia intensiva, una scelta precauzionale finalizzata a garantire un monitoraggio continuo durante la notte. L’ospedale Santo Spirito ha diramato un bollettino medico: le condizioni della paziente, per quanto delicate, restano stazionarie. È cosciente e i parametri cardiocircolatori e gli scambi respiratori sono accettabili.
Il quadro clinico sarebbe legato a un peggioramento della funzionalità respiratoria. Secondo le prime informazioni, la storica leader radicale avrebbe risposto positivamente alle cure somministrate in ospedale.
Non sono stati comunicati ulteriori dettagli sulle terapie adottate o sulla possibile durata del ricovero. La situazione resta delicata e potrà essere valutata con maggiore precisione soltanto dopo il completamento degli esami.
Il precedente ricovero nel 2025
Per Emma Bonino non si tratta del primo ricovero dovuto a problemi di salute. Nel novembre 2025 era già stata portata al Santo Spirito in seguito a un malore e aveva trascorso un periodo in terapia intensiva.
Dopo essere stata stabilizzata, era stata trasferita alla Stroke Unit dell’ospedale San Filippo Neri e successivamente dimessa al termine di circa una settimana di degenza. In quella circostanza era stata esclusa una recidiva del tumore polmonare, mentre il malore era stato ricondotto a un problema di natura metabolica.
L’attuale ricovero sarebbe invece collegato a un nuovo aggravamento dei suoi problemi respiratori, anche se sarà necessario attendere gli esiti degli accertamenti per ottenere un quadro clinico completo.
La lunga battaglia contro il tumore al polmone
La storia sanitaria di Emma Bonino è segnata dalla diagnosi, ricevuta nel 2015, di un microcitoma al polmone sinistro, una forma particolarmente aggressiva di tumore polmonare.
La leader radicale affrontò un lungo percorso terapeutico senza abbandonare l’attività politica e pubblica. Nel 2023 annunciò di avere concluso positivamente le cure dopo otto anni di trattamenti.
La malattia non le impedì di continuare a intervenire sui principali temi politici e sociali, trasformando anche la propria esperienza personale in un messaggio di determinazione e partecipazione civile.
Una protagonista delle battaglie per i diritti civili
Nata a Bra il 9 marzo 1948, Emma Bonino è una delle personalità più conosciute della politica italiana ed europea. Il suo percorso pubblico è strettamente legato al Partito Radicale e alle iniziative portate avanti insieme a Marco Pannella.
A partire dagli anni Settanta è stata protagonista delle campagne per il divorzio, l'aborto, la laicità dello Stato e l'autodeterminazione individuale. Il suo impegno si è successivamente esteso alla tutela dei diritti umani, alla giustizia internazionale, alla lotta contro la pena di morte e al contrasto delle mutilazioni genitali femminili.
Bonino è stata deputata italiana ed europea, commissaria europea, ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee e ministra degli Esteri. È inoltre tra le fondatrici di Più Europa.
L'impegno internazionale e umanitario
Una parte importante della carriera di Emma Bonino si è sviluppata sul piano internazionale. Durante la sua esperienza da commissaria europea si occupò di aiuti umanitari e seguì alcune delle crisi più drammatiche degli anni Novanta, dal genocidio in Ruanda ai conflitti nei Balcani.
Il suo lavoro contribuì a rafforzare il ruolo dell'Unione europea negli interventi umanitari e nella protezione delle popolazioni civili coinvolte nelle guerre. A questo impegno si sono affiancate numerose campagne in favore della giustizia penale internazionale e della difesa dei diritti fondamentali.
Attesa per nuovi aggiornamenti sulle condizioni di salute
L'attenzione resta concentrata sull'evoluzione delle condizioni di Emma Bonino. La leader radicale continuerà a essere monitorata dai medici dell'ospedale Santo Spirito, mentre si attendono nuove comunicazioni sull'esito degli accertamenti.
La notizia del ricovero ha suscitato forte apprensione nel mondo politico e tra i cittadini che, anche da posizioni differenti, riconoscono il ruolo svolto da Bonino nelle istituzioni e nelle principali battaglie civili italiane.
L'elemento maggiormente rassicurante è rappresentato dal fatto che sia rimasta vigile e lucida e abbia mostrato una prima risposta positiva alle cure. Le sue condizioni restano tuttavia gravi e richiedono un'attenta osservazione clinica.
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