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Eutanasia a domicilio. In Olanda esiste

OLANDA, 2 MARZO 2012 – Da oggi la “dolce morte” arriva a domicilio. È infatti stato elaborato ed entrato in funzione un programma di unità mobili che viaggiano in tutto il Paese per dare una risposta concreta alle richieste di eutanasia dei malati terminali. Si chiama 'Levenseinde' o 'Life End', ed è il programma che impiega medici e infermieri altamente specializzati. Il loro compito? Esaudire l'ultimo desiderio di tutti quei pazienti i cui medici si sono rifiutati di condurli alla morte.

Il servizio a domicilio è offerto gratuitamente ai cittadini olandesi. Prevede prima un'iniezione che fa addormentare profondamente il paziente, e poi una seconda iniezione che ferma cuore e respiro. Ben dieci anni fa, nel 2002, l'Olanda è stata la prima nazione a legalizzare l'eutanasia e le sue norme sul diritto a morire sono considerate tra le più permissive del mondo. Tema, questo, sotto i riflettori in modo particolare in questi giorni, a causa della tragedia del secondogenito della regina Beatrice, il principe Friso, in coma dopo un incidente di sci.

Anche in un Paese così permissivo riguardo all’eutanasia, però, il personale sanitario non può essere costretto ad aiutare i pazienti a morire, sebbene la decisione di 'staccare la spina' venga presa dai medici in totale autonomia dalle famiglie. «Da oggi la clinica Life End avrà unità mobili presso cui si possono registrare tutti i malati che pensano di avere il diritto all'eutanasia – spiega Walburg de Jong, un portavoce della Associazione Olandese per una Fine Volontaria della Vita (Nvve) – Se tutto è in regola, le nostre squadre potranno recarsi a domicilio con le attrezzature e il personale per la 'dolce morte' ».[MORE]

Ogni anno tra 2300 e 3100 casi di eutanasia vengono effettuati in Olanda. Per avere accesso alla morte a domicilio è necessario iscriversi per email o per telefono e dimostrare di avere i tre requisiti previsti dalla legge: esser malato senza speranza, soffrire di dolori insopportabili e aver espresso più volte e chiaramente il desiderio di morire.

(foto: riscossacristianaaggiornamentinews.blogspot.com)

Annachiara Cagnazzo