Evasione: ristoratore di Aosta deve al fisco 900 mila Euro, a Sora imprenditore evade 80 milioni!
Cronaca Valle d'Aosta

Evasione: ristoratore di Aosta deve al fisco 900 mila Euro, a Sora imprenditore evade 80 milioni!

sabato 2 giugno, 2012

AOSTA 2 GIUGNO 2012- La Guardia di Finanza ha scoperto, in località Saint Christophe, una maxi evasione fiscale di circa 900 mila euro da parte di un ristoratore della zona.

L'uomo alla vista delle Fiamme Gialle avrebbe chiuso immediatamnte il locale insospettendo i militari. In seguito agli accertamenti effettuati dai finanzieri è stato scoperto un lavoratore a nero ed una documentazione extracontabile.

Inoltre in seguito agli approfondimenti effettuati i militari hanno scoperto una evasione fiscale e previdenziale pari a circa 850 mila euro e di 85 mila euro di iva non pagata. Inoltre il datore di lavoro utilizzava 16 operai irregolari e 6 lavoratori a nero.

Il comando provinciale di Ancona ha scoperto una maxi evasione internazionale perpetuata ai danni dello stato italiano e di quello portoghese: un imprenditore sorano aveva istituito una attività fittizia nell'isola di Madeira, questo il comunicato delle Fiamme Gialle:

 << La società sottoposta ad indagine fiscale dalla Guardia di Finanza di Frosinone aveva sede legale in Madeira, un'isola dell'Oceano Atlantico situata tra l'arcipelago delle Canarie e quello delle Azzorre, appartenente politicamente al Portogallo ma con lo status di Zona Franca (Free Trade Zone), quindi un "paradiso fiscale".

Grazie agli accertamenti esperiti in collaborazione con le Autorità fiscali portoghesi, attivate dal Comando Generale della Guardia di Finanza - II Reparto, su richiesta della Tenenza di Sora, è emerso che tale società di lusitano aveva solo la parvenza, in quanto aveva la sede effettiva a Sora, presso la residenza del suo titolare.

Da qui l'amministratore della società aveva svolto una proficua e redditizia attività di intermediario nella compravendita di autovetture, anche di lusso, negli anni dal 2003 al 2009, interponendosi nelle operazioni di import - export che gli venivano commissionate da numerosi concessionari e autosaloni ciociari.

A questo punto la Tenenza di Sora, preso atto degli sviluppi delle indagini svolte all'estero, ha avviato numerosi accertamenti presso clienti e fornitori nazionali dell'intermediario sorano, facendo ricorso anche ad indagini bancarie, individuando un'evasione fiscale composta da ricavi non dichiarati per oltre €. 52.000.000, da violazioni all'I.V.A. per oltre 27.600.000 e da I.R.A.P. dovuta per circa € 2.200.000.

Il Fisco portoghese, attivato per il tramite del Comando Generale della Guardia di Finanza, ha compiuto i dovuti riscontri, pervenendo alla conclusione che il domicilio atlantico era fittizio e provvedendo alla cancellazione d'ufficio della società dai registri ufficiali di quel Paese>>.

Successivamente lo stesso comunicato spiega che <<Oltre ai recuperi a tassazione di competenza dell'Agenzia delle Entrate, l'imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino per il reato di omessa dichiarazione dei redditi, delitto previsto e punito dall'art. 5 del D.Lgs. 74/2000 e rischia la pena della reclusione da uno a tre anni>>.

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foto da Adnkronos.it

TAMMARO CASO


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