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“Guardami con nuovi occhi”: Cosenza celebra la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo

Redazione
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Articolo segnalato da: DENISE UBBRIACO
“Guardami con nuovi occhi”: Cosenza celebra la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo
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“Guardami con nuovi occhi: perché ogni persona è un mondo da scoprire, non una condizione da definire”. È attorno a questo messaggio che sabato 18 aprile, a partire dalle ore 15, Piazza dei Bruzi diventerà il cuore pulsante della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. L’iniziativa, promossa da Angsa (Associazione nazionale genitori persone con autismo), con il patrocinio del Comune di Cosenza, del Dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES) dell’Università della Calabria, dell'Angsa Calabria, del Rotary Distretto 2102, del Confcommercio Giovani Imprenditori  Cosenza, del CSV Cosenza, del Forum del Terzo Settore Cosenza e Hinterland, si presenta come un grande momento di incontro tra famiglie, istituzioni e cittadinanza. Angsa, da anni impegnata nella tutela dei diritti, della dignità e dell’inclusione sociale delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie, porterà in piazza una visione chiara: superare l’indifferenza e costruire una comunità capace di accogliere le diversità come valore, non come distanza.

La presidente Angsa, Caterina Spadafora, mette in luce l'anima dell'iniziativa: «“Guardami con nuovi occhi” non è soltanto uno slogan. Ogni giorno le famiglie che convivono con l’autismo chiedono ascolto, servizi, ma soprattutto riconoscimento. Questa manifestazione nasce dal bisogno di abbattere muri invisibili: quelli dei pregiudizi e della solitudine. Vogliamo che la Provincia di Cosenza diventi un modello di comunità inclusiva. Le nostre figlie e i nostri figli non chiedono pietà, ma opportunità concrete».

La città di Cosenza è stata scelta come capoluogo simbolico di un abbraccio collettivo. Piazza dei Bruzi si trasformerà in luogo di ascolto e partecipazione, dove le persone con disturbo dello spettro autistico (bambini, adolescenti e adulti provenienti da tutta la provincia) diventeranno protagoniste di un racconto condiviso. Un racconto che passa attraverso l’arte, le attività e la relazione: perché anche quando le parole non arrivano, esistono linguaggi capaci di dare forma alle emozioni, di tradurle in gesti, sguardi e presenza, con una forza e un’autenticità disarmanti.

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, afferma: «Cosenza sceglie di esserci, con convinzione e senso di responsabilità istituzionale. "Guardami con nuovi occhi" è un invito che rivolgiamo a tutta la città, e non solo: guardare oltre le differenze, oltre le diagnosi, oltre le etichette. La nostra amministrazione è e sarà al fianco delle famiglie e delle associazioni che ogni giorno costruiscono inclusione reale. Questa giornata non è solo un evento simbolico, ma un impegno concreto a rafforzare i percorsi di integrazione sociale, educativa e lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico. Una città cresce davvero quando nessuno resta indietro».

In piazza saranno attivati laboratori inclusivi dedicati ai più piccoli, insieme a percorsi di inclusione lavorativa che vedranno coinvolti adolescenti e adulti. Tra le iniziative anche la preparazione de “La merenda della nonna” e “La merenda dei piccoli”, gesti semplici che diventano strumenti di autonomia, partecipazione e dignità. La manifestazione vedrà la presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo accademico e sociale: il Vescovo della Diocesi di Cosenza Giovanni Checchinato, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il sindaco di Rende Sandro Principe, l'assessore Pasqualina Straface, insieme a consiglieri regionali, sindaci della provincia, rappresentanti dell’Università della Calabria, dell’ASP, del Rotary e dirigenti scolastici. Una partecipazione ampia che vuole tradursi in un messaggio preciso: l’inclusione non è delegabile, ma condivisa.

La direttrice del Dipartimento DiCES, professoressa Maria Mirabelli, sottolinea che «Il tema assume oggi una rilevanza sempre più marcata anche alla luce del quadro epidemiologico. In Italia si stima infatti che circa 1 bambino su 77, nella fascia d’età 7-9 anni, presenti un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza più elevata nei maschi. Dati che, come evidenziato dal ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, confermano la necessità di un impegno costante da parte delle istituzioni e del mondo educativo. La manifestazione vuole essere, dunque, non solo un momento simbolico, ma anche un invito concreto alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. Grazie all’azione di ANGSA Cosenza e al sostegno del DiCES e degli altri enti patrocinati, l’iniziativa si propone come un’occasione significativa per costruire una comunità più consapevole, più inclusiva e più vicina ai bisogni delle persone autistiche e delle loro famiglie. Per questo la giornata del 18 aprile rappresenterà per Cosenza non solo un appuntamento pubblico di sensibilizzazione, ma anche un’opportunità educativa e culturale per ribadire che una società più giusta si costruisce a partire dal rispetto delle differenze e dalla capacità di non trasformarle in esclusione».

Uno dei momenti centrali della giornata sarà quello dedicato alle testimonianze. “Voci che raccontano” darà spazio a genitori e persone con disturbo dello spettro autistico che condivideranno esperienze quotidiane, difficoltà, conquiste e percorsi di vita. Non narrazioni astratte, ma storie vere che trasformano l’ascolto in empatia e la distanza in comprensione. A seguire, gli interventi degli alunni e la consegna degli attestati offriranno uno sguardo rivolto al futuro: quello dei più giovani, portatori di una consapevolezza nuova e necessaria. La giornata si concluderà con una passeggiata di sensibilizzazione che partirà da Piazza dei Bruzi e attraverserà Corso Mazzini fino a Piazza XI Settembre. Un percorso simbolico, che diventa messaggio collettivo: “Guardami con nuovi occhi” significa questo, imparare a riconoscere l’altro attraverso la sua storia, la sua unicità e il suo diritto a essere parte integrante della comunità.
Ufficio stampa Denise Ubbriaco


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