Ilva, Zanonato: «Venerdì in Cdm provvedimento per sblocco risorse»
Economia Lazio

Ilva, Zanonato: «Venerdì in Cdm provvedimento per sblocco risorse»

mercoledì 18 settembre, 2013

ROMA, 18 SETTEMBRE 2013 – Il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, durante un suo intervento alla commissione Attività produttive di Camera e Senato sul caso Ilva e sul blocco dell’attività dei sette stabilimenti del gruppo Riva acciaio, ha affermato che l’esecutivo sta studiando l'ipotesi di un commissario nominato dal giudice, al fine di fare ripartire la loro produzione. Infatti, allo stato attuale, soltanto lo stabilimento di Taranto è stato sbloccato dai provvedimenti legislativi.

In particolare il ministro ha evidenziato: «Il problema che stiamo affrontando è come si fa a consentire il sequestro senza bloccare l'attività produttiva, li abbiamo ipotizzato una norma, il 104 ter, insieme al ministero della Giustizia che se funziona venerdì sarà portata in consiglio dei Ministri. Il gruppo Riva è un asset strategico per il Paese perchè investe l'operatività di molti settori che a cascata utilizzano i lavorati e i semilavorati d'acciaio». [MORE]

Zanonato ha aggiunto che: «Con la normativa attuale il custode giudiziario non può operare in quanto, i soldi non sono a disposizione, le risorse sequestrate sono infatti bloccate nel cosiddetto “fondo di giustizia”. Mentre l'articolo “104 ter” potrebbe garantire il funzionamento dell'attivita produttiva, i soldi sono a disposizione dell'amministratore, custode, indicato dal giudice che è così in grado di gestire tutte le attività, avvalendosi di consulenti in grado di consentire l'attivita di produzione dell'acciaio».

Per il ministro dello Sviluppo economico: «Attualmente è oggettivo che l'impresa non può operare perché non dispone delle risorse per pagare i fornitori e i lavoratori, mentre così si potrà disporre delle risorse per acquistare la materia prima e riattivare gli impianti». Tuttavia, Zanonato puntualizza che: «Non è possibile ricorrere al commissariamento così come delineato dall'ultimo dl dedicato all'Ilva perché "non siamo in presenza della fattispecie prevista da quel decreto, ma di situazioni diverse: sono fabbriche che producono acciaio fondendo rottame e che non hanno problemi con l'ambiente».

Invece, secondo il segretario nazionale Marco Bentivogli della Fim Cisl: «L'azione del commissario attuale, Enrico Bondi, stia andando nella giusta direzione, sia per quanto riguarda l'ambientalizzazione, dove c'è stato un forte recupero dei ritardi degli interventi previsti dall'Aia, sia per il recupero di competitività e di mercato. Riteniamo che sia importante che governo e magistratura si facciano carico del rispetto delle leggi affinché si scongiurino i forti rischi occupazionali che abbiamo davanti e si consenta l'importante lavoro di ambientalizzazione e riqualificazione industriale. È fondamentale assicurare la continuità produttiva, sia all'Ilva sia nei siti di Riva Acciaio».

(Fonte: Ansa, La Repubblica. Foto: liberoquotidiano.it)

Rosy Merola
 


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